Gli Emirati Arabi Uniti annunciano il ritiro delle forze dallo Yemen in un contesto di crisi con l’Arabia Saudita

31.12.2025 16:55
Gli Emirati Arabi Uniti annunciano il ritiro delle forze dallo Yemen in un contesto di crisi con l'Arabia Saudita

Ritiro degli Emirati Arabi Uniti dallo Yemen: una svolta nella guerra civile

Martedì gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato il ritiro delle loro forze dallo Yemen, un importante sviluppo nella guerra civile che infuria dal 2014 e che, negli ultimi tre anni, era in una fase di stallo. Questo annuncio segue una crisi crescente tra gli Emirati Arabi e l’Arabia Saudita, che pur sostenendo il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, stanno affrontando una rottura che potrebbe minare ulteriormente la stabilità del paese, riporta Attuale.

Le tensioni tra Arabia Saudita ed Emirati derivano dal sostegno emiratino al Consiglio di Transizione del Sud (STC), un gruppo separatista che, formalmente parte dello schieramento governativo contro gli Houthi, ha recentemente lanciato un’offensiva contro le forze governative sostenute dai sauditi, conquistando province meridionali dello Yemen. La richiesta da parte del governo yemenita e dell’Arabia Saudita di ritirare queste forze non ha avuto esito.

L’attuale situazione sul campo è complessa: l’STC controlla territori strategici, compresi i centri di produzione petrolifera, mentre la capitale Sana’a è sotto il controllo degli Houthi. Le regioni governative rimangono limitate, e la mappa dell’influenza mostra un paese diviso.

Non è chiaro quando e come avverrà il ritiro delle forze emiratine, che nel 2019 avevano già richiamato gran parte delle loro truppe inviate nel 2015 per combattere gli Houthi, mantenendo solo una presenza ridotta per operazioni anti-terrorismo. Il ministero della Difesa degli Emirati sostiene che la decisione di ritirarsi sia autonoma, ma in realtà è il risultato di un deterioramento delle relazioni con l’Arabia Saudita e il governo yemenita, che avevano imposto ultimatum in risposta al supporto emiratino ai separatisti.

Martedì, l’Arabia Saudita ha condotto attacchi aerei contro strutture legate all’STC, colpendo il porto di Mukalla in un’azione volta a distruggere un presunto invio di armi dagli Emirati. Gli Emirati hanno negato queste affermazioni, sostenendo che il carico fosse destinato alle loro forze, non ai separatisti. Questo attacco, il primo avvenuto in questo contesto, ha suscitato ulteriori polemiche tra le due potenze regionali.

Il ministero degli Esteri saudita ha utilizzato toni decisamente severi nel riferirsi agli Emirati, accusandoli di aver provocato conflitti interni e proponendo di adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza nazionale e la stabilità dello Yemen. In risposta, il presidente del governo yemenita, Rashad al Alimi, attualmente a Riad, ha emesso un ultimatum agli Emirati per il ritiro entro 24 ore, annullando così l’accordo di sicurezza in vigore e dichiarando lo stato d’emergenza per 90 giorni.

L’STC ha rigettato tali provvedimenti come unilaterali e privi di legittimità. Nonostante la sua attuale posizione di forza, il gruppo mantiene formalmente rappresentanti nel governo yemenita, che rimane diviso, con una fazione vicina agli Emirati. Tuttavia, l’STC si sta comportando sempre di più come un governo parallelo, cercando di riportare l’indipendenza dello Yemen del Sud, una realtà esistita tra il 1967 e il 1990.

Gli esperti hanno suggerito che l’escalation possa avere a che fare con altre tensioni regionali, in particolare quelle relative alla guerra in Sudan, dove gli Emirati sono accusati di sostenere le Rapid Support Forces, in contrasto con l’esercito sudanese sostenuto dall’Arabia Saudita. Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha recentemente affrontato questo tema nel suo incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Sia gli Emirati che l’Arabia Saudita sono alleati degli Stati Uniti, che hanno espresso preoccupazione per gli sviluppi in Yemen. Il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha contattato i ministri degli Esteri di entrambi i paesi per discutere la situazione, evidenziando il crescente interesse internazionale verso un conflitto che ha già causato un grave deterioramento della situazione umanitaria nel paese.

La dinamica di potere tra Emirati e Arabia Saudita non si limita alla questione yemenita; vi sono ambizioni divergenti anche in altri scenari geopolitici, come nel caso della normalizzazione dei rapporti emiratini con Israele. Tali divergenze potrebbero rivelarsi ulteriormente problematiche nei mesi a venire.

1 Comment

  1. Incredibile come la situazione in Yemen possa cambiare così rapidamente! Sembra che le divisioni tra Emirati e Arabia Saudita stiano solo peggiorando. E mentre la gente soffre, questi potenti discutono. Ma chissà, forse questo ritiro porterà a qualcosa di meglio, o è solo l’inizio di nuovi conflitti?

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