Trump ritira la guardia nazionale da Chicago, Los Angeles e Portland dopo sentenze contro il dispiegamento

01.01.2026 12:05
Trump ritira la guardia nazionale da Chicago, Los Angeles e Portland dopo sentenze contro il dispiegamento

Trump annuncia il ritiro della Guardia Nazionale da Chicago, Los Angeles e Portland

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato il ritiro della Guardia Nazionale da Chicago, Los Angeles e Portland, nonostante i risultati positivi in termini di riduzione della criminalità grazie alla presenza di queste forze. La decisione, comunicata attraverso un post sui social, ha suscitato il dibattito su legittimità e necessari interventi federali, riporta Attuale.

Trump ha affermato che le città sarebbero state “distrutte” senza l’intervento del governo federale e ha promesso un possibile ritorno delle truppe se la criminalità dovesse riprendere a crescere. Il presidente ha criticato i sindaci e i governatori locali, definendoli incompetenti e colpevoli di voler allontanare le forze federali. Tuttavia, il dispiegamento della Guardia Nazionale è stato riconosciuto come illegittimo dalla Corte Suprema in più occasioni, evidenziando un forte dissenso giuridico.

Recentemente, a dicembre, la Corte Suprema ha negato la richiesta di schierare i soldati della Guardia Nazionale in Illinois, a Chicago, nonostante le obiezioni delle autorità locali. La divisione interna della Corte ha visto tre giudici conservatori a favore e tre contrari, con i giudici liberali schierati contro la posizione dell’amministrazione Trump, che giustificava l’intervento con lo stato di emergenza della metropoli.

A Portland, i militari erano stati inviati a settembre, etichettati da Trump come “terroristi interni” nel contesto delle manifestazioni contro le politiche anti-migratorie. Il sindaco della città ha anche espresso la sua opposizione a questo intervento, dichiarando di non avere bisogno della presenza federale per garantire la sicurezza e la libertà di espressione.

In Los Angeles, dove le proteste di strada avevano raggiunto il culmine in giugno, Trump ha schierato i militari all’inizio dell’estate, con scontri anche a San Francisco. Il governatore della California ha denunciato l’illegittimità del dispiegamento, un argomento che ha finalmente trovato eco nella sentenza della Corte Suprema. Durante le deliberazioni sul caso di Chicago, i giudici si sono detti insoddisfatti della giustificazione legislativa presentata dall’amministrazione Trump per l’invio delle truppe.

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