Mosca espelle due diplomatici italiani in risposta all’allontanamento di due funzionari russi

21.07.2026 22:55
Mosca espelle due diplomatici italiani in risposta all'allontanamento di due funzionari russi

Mosca caccia due diplomatici italiani. La protesta di Tajani: una ritorsione

ROMA – Il capitano di vascello Vittorio Parrella, addetto militare dell’ambasciata italiana a Mosca, e il suo collaboratore Davide D’Aprile sono stati oggetto di un provvedimento di espulsione da parte del ministero degli Affari Esteri russo. «In base al principio di reciprocità — si legge nel comunicato diffuso dal dicastero retto da Sergej Lavrov — abbiamo dichiarato i due funzionari “persone non grate”. A Parrella e D’Aprile, insieme alle loro famiglie, è richiesto di lasciare la Federazione russa entro tre giorni», riporta Attuale.

Il provvedimento era atteso, in quanto ieri mattina l’incaricato d’affari italiano, Giovanni Scopa, era stato convocato al ministero degli Esteri russo, dopo le richieste italiane di allontanare alcuni funzionari russi in risposta a precedenti espulsioni. Nel comunicato si sottolinea che «qualsiasi azione ostile contro i nostri diplomatici riceverà una risposta adeguata».

La portavoce di Lavrov, Maria Zakharova, ha definito l’espulsione «una misura di ritorsione contro Roma». Tuttavia, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha duramente condannato l’atto, dichiarando su X: «La Federazione russa ha espulso, senza motivo, l’addetto militare italiano a Mosca con un suo collaboratore. Si tratta di un atto di plateale ritorsione per l’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi, colti in flagranza mentre svolgevano attività di spionaggio ai danni della nostra sicurezza nazionale».

Tajani si riferisce a Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, espulsi due settimane fa per il loro coinvolgimento in attività di spionaggio. Il ministro ha convocato nuovamente l’ambasciatore russo in Italia, Aleksei Paramonov, denunciando l’utilizzo dei diplomatici come «armi ibride per attaccare l’Occidente e l’Italia».

Nel 2022, il generale Roberto Vannacci fu espulso, insieme a un’altra ventina di membri dell’ambasciata italiana, in risposta all’allontanamento di 30 diplomatici russi da Roma per l’invasione dell’Ucraina. La tensione sul fronte ucraino non accenna a diminuire: secondo il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, oltre 400 droni ucraini sono stati lanciati verso la capitale in meno di 24 ore, provocando dieci feriti. Inoltre, un missile da crociera russo ha colpito un mercantile nel Mar Nero, causando dieci morti. Attacchi russi hanno anche avuto luogo a Odessa, provocando tre morti e tre feriti, e a Kramatorsk, che ha registrato altre due vittime e quattro feriti. Il comandante in capo delle Forze Armate ucraine, Oleksandr Syrsky, dopo alcune polemiche, ha chiesto scusa all’ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, ma la tensione rimane alta.

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