Scontro alla Casa Bianca sul blocco temporaneo delle esportazioni di gasolio in vista delle elezioni

24.09.2026 22:45
Scontro alla Casa Bianca sul blocco temporaneo delle esportazioni di gasolio in vista delle elezioni

Caos Diesel alla Casa Bianca: Dibattiti Sulle Esportazioni

Il dibattito su un possibile blocco temporaneo delle esportazioni di gasolio per ridurre i prezzi negli Stati Uniti in vista delle elezioni del 3 novembre ha sollevato forti conflitti all’interno dell’amministrazione e tra governo e industria. Le possibilità di intervento mirate a calmierare i prezzi dei carburanti sono state oggetto di discussione, ma fino ad ora tutte le ipotesi sono state accantonate: i blocchi dell’export sono difficili da attuare e potrebbero risultare controproducenti, spingendo le raffinerie a ridurre la produzione. Il presidente rischierebbe un ulteriore conflitto con la magistratura e la Corte Suprema, come già accaduto con i dazi, riporta Attuale.

La situazione sembra essere cambiata domenica quando il senatore dell’Iowa, Chuck Grassley, ha affermato: «Il prezzo del diesel sta uccidendo l’agricoltura americana». A meno di un mese dal voto, con il timore di una rivolta dei coltivatori nelle urne e la possibilità di perdere un seggio senatoriale in Iowa, Trump ha mostrato un improvviso cambio di tono. Nonostante l’opposizione dei ministri dell’Energia e del Tesoro, martedì il presidente ha espresso il suo sostegno a un blocco temporaneo delle esportazioni, mentre alcuni lobbisti stanno cercando di evitare questa misura e hanno rivelato al sito Politico un piano per sospendere le vendite all’estero per 90 giorni durante il fine settimana.

La Casa Bianca ha smentito le ipotesi di un blocco, con Bessent che ha dichiarato che si sta valutando se affrontare la questione attraverso interventi volontari dei produttori o con uno stop parziale. L’Unione Europea ha preso la situazione molto sul serio; con le guerre che hanno danneggiato parte della produzione diesel in Arabia Saudita, Emirati e Russia, l’export statunitense rappresenta ora una porzione significativa del mercato globale. Un blocco, anche temporaneo, potrebbe provocare un’impennata dei prezzi. Funzionari europei hanno avvisato gli americani che una tale mossa avrebbe conseguenze gravi, sottolineando che «l’Unione si aspetta di essere consultata da un grande partner prima dell’implementazione di misure che impatterebbero sui rispettivi mercati».

Nonostante le avvertenze, gli analisti sostengono che un blocco delle esportazioni potrebbe causare effetti negativi a lungo termine sui prezzi; se le raffinerie diminuiranno la produzione, anche l’offerta di benzina, oltre a quella di gasolio, subirà una contrazione. Tuttavia, Trump sembra concentrarsi sulle necessità immediate: ridurre il prezzo del diesel, attualmente oltre 6 dollari e mezzo al gallone (+75% rispetto all’anno scorso), anche se solo per qualche settimana. Tuttavia, la strategia potrebbe rivelarsi inefficace: le raffinerie, per la maggior parte situate in Louisiana, non possono facilmente rifornire le aree settentrionali e la California, dove la domanda è elevata. Con gli oleodotti già operativi al massimo della capacità, il gasolio necessiterebbe di essere trasportato via mare, un’operazione costosa e che richiederebbe tempi lunghi.

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