I giudizi positivi sull’esecutivo scendono al 33%. Nel centrodestra il 51% apre a un’alleanza con Vannacci, mentre Futuro Nazionale sale all’8,1% nelle intenzioni di voto. FdI resta primo partito, il Pd perde 1,1 punti, riporta Attuale.
La fiducia nel governo scende
Rispetto alla rilevazione del 4 settembre, i giudizi positivi sull’esecutivo perdono tre punti e si fermano al 33 per cento. Restano invece al 59 per cento quelli negativi, mentre gli indecisi salgono all’8 per cento. Il governo continua però a raccogliere un consenso molto alto tra gli elettori del centrodestra: l’82 per cento esprime un giudizio positivo, percentuale che sale al 93 per cento tra chi vota Fratelli d’Italia. Nel campo largo, al contrario, i giudizi negativi arrivano al 90 per cento.
Vannacci in coalizione? Il 51 per cento del centrodestra dice sì
Il sondaggio misura anche l’atteggiamento degli elettori verso un possibile ingresso di Futuro Nazionale nella coalizione di centrodestra. Il 51 per cento è favorevole, il 31 per cento contrario e il 18 per cento non prende posizione. L’apertura è più forte tra gli elettori di Fratelli d’Italia, dove i favorevoli sono il 59 per cento, e tra quelli di Futuro nazionale, al 56 per cento. Tra chi invece si oppone a un’alleanza con Vannacci, il 13 per cento dice che cambierebbe voto o sceglierebbe l’astensione. Secondo la stima riportata da YouTrend, si tratterebbe di circa 1,8 milioni di elettori.
Primarie, solo uno su quattro le preferisce
Nel centrosinistra, invece, le primarie non sono la scelta preferita. Tra gli elettori di Pd, Avs, Movimento 5 Stelle e area centrista, il 41 per cento vorrebbe che il candidato premier fosse il leader del partito più votato alle politiche. Il 26 per cento sceglierebbe le primarie, mentre il 25 per cento preferirebbe un accordo tra i leader. Nelle simulazioni, però, Elly Schlein resta davanti. In uno scenario di alta affluenza la segretaria del Pd raccoglierebbe circa il 31 per cento, contro il 27 di Giuseppe Conte e il 17 di Silvia Salis. Con una partecipazione più bassa, Schlein salirebbe al 38,6 per cento, Conte sarebbe al 22,3 e Salis al 20,7.
Le intenzioni di voto
Fratelli d’Italia resta stabile al 26,5 per cento, mentre il Partito democratico scende al 21,1 per cento, perdendo 1,1 punti rispetto al 4 settembre. Il Movimento 5 Stelle sale invece al 13,2 per cento. A destra, Futuro nazionale cresce all’8,1 per cento e resta davanti a Forza Italia, al 7,3. La Lega sale al 5,1 per cento. Alleanza Verdi-Sinistra è al 5,9, mentre nell’area centrista Azione scende al 3,4 per cento, Italia Viva al 2,2 e +Europa resta all’1,6.