Il governo Meloni approva l’accordo commerciale con il Mercosur
Il governo di Giorgia Meloni ha finalmente dato il suo consenso alla definitiva entrata in vigore del Mercosur, l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i paesi membri del Mercosur, ovvero Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia. L’Italia, insieme alla Francia, si era opposta più riprese all’accordo, l’ultima volta durante il Consiglio europeo del 18 dicembre 2024, quando insieme alla Francia aveva costretto la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, a rinviare la firma prevista durante un viaggio a Foz do Iguaçu, in Brasile, fissata per il 20 dicembre, riporta Attuale.
Le resistenze italiane e francesi erano dovute ai timori degli agricoltori di entrambi i paesi, che temevano una concorrenza sleale, dato che i produttori sudamericani affrontano vincoli ambientali e sanitari meno severi rispetto a quelli europei. Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron avevano chiesto clausole di salvaguardia più robuste per proteggere gli interessi del settore agricolo e avevano ritenuto insufficienti quelle proposte dalla Commissione nei mesi passati.
Tuttavia, nelle settimane recenti è emerso chiaramente che le trattative erano più ampie. Utilizzando la loro influenza politica per ritardare l’attuazione dell’accordo, Italia e Francia cercavano in realtà concessioni più generali da von der Leyen. Stando ai contenuti di una lettera inviata dalla presidente della Commissione ai leader europei, sono stati ottenuti importanti risultati in termini di maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi europei per l’agricoltura nel periodo 2028-2035.
L’accordo deve ancora essere formalizzato, e mercoledì sarà discusso dai ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea a Bruxelles. Le notizie provenienti sia dal governo italiano che dagli uffici della Commissione confermano però che il percorso sembra ormai delineato. Venerdì 9 gennaio, secondo quanto riportato da Bloomberg, l’intesa sarà siglata durante una riunione degli ambasciatori dei paesi membri (COREPER), mentre il 12 gennaio von der Leyen firmerà l’accordo durante una visita in Paraguay, che attualmente detiene la presidenza del Mercosur.
Le concessioni offerte da von der Leyen riguardano in particolare la Politica Agricola Comune (PAC), un elemento cruciale del bilancio europeo. Anche se non si tratta di un incremento netto dei finanziamenti, le modifiche alla regolamentazione dovrebbero rendere le risorse più prontamente spendibili, a partire dal 2028. La proposta prevede che i 293,7 miliardi di euro destinati alla PAC possano essere utilizzati immediatamente, all’inizio del nuovo ciclo di bilancio, senza attendere le revisioni a metà mandato nel 2032.
Le modifiche garantiranno una disponibilità immediata di ulteriori 45 miliardi di euro destinati all’agricoltura a livello europeo. L’annuncio di queste misure è stato rivendicato con soddisfazione da Meloni e Macron.
Inoltre, von der Leyen ha manifestato disponibilità a semplificare le regole per i finanziamenti destinati alle aree rurali. Le nuove norme permetteranno un utilizzo più diretto delle risorse da destinare agli agricoltori italiani, che potrebbero beneficiare di circa 5 miliardi di euro nel corso di sette anni. Questi fondi non saranno aggiuntivi, ma gestiti in modo più autonomo dal Ministero dell’Agricoltura, evitando di dover coordinare investimenti con altri ministeri.
Le agevolazioni previste per le spese straordinarie e gli interventi in risposta a calamità naturali comporteranno la stessa semplificazione, con ulteriori 5 miliardi facilitati per l’utilizzo diretto nel settore agricolo.
Nel complesso, considerando le nuove misure e l’anticipazione dei termini di spesa, le risorse disponibili per l’Italia nel ciclo 2028-2035 possono essere comparate a quelle utilizzabili nel settennato precedente, con forse un incremento di circa un miliardo. Questa strategia sembra essere una manovra contabile: non un aumento reale dei fondi, ma una maggiore facilità nell’utilizzarli, permettendo al governo italiano di rivendicare un incremento di circa 10 miliardi, come dichiarato dal ministro Francesco Lollobrigida.
La proposta di modifica della PAC dovrà comunque essere approvata dal Consiglio Europeo e dal Parlamento Europeo.
In considerazione di questi sviluppi, l’accordo con il Mercosur potrebbe rappresentare un’opportunità significativa per le aziende europee, creando nuove possibilità di profitto e compensando i danni causati dai dazi commerciali imposti da Donald Trump. Dopo negoziati complessi durati dal 2000, von der Leyen ha siglato l’accordo lo scorso dicembre, portando finalmente a una conclusione quella che era stata una questione spinosissima. Se le attese saranno confermate, l’entrata in vigore definitiva sarà il 12 gennaio.