Tragedia a Crans-Montana: l’Italia si costituirà parte civile
Ginevra, 14 gennaio 2026 – A due settimane dalla tragica notte di Capodanno che ha sconvolto Crans-Montana, l’Italia si costituirà parte civile. “È una ferita inferta a tutto il Paese”, ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella sua informativa al Senato, riporta Attuale.
L’inchiesta della Procura del Canton Vallese ha raggiunto un punto cruciale. Il fascicolo aperto dalla procuratrice generale Béatrice Pilloud si concentra sulla responsabilità diretta dei gestori del bar “Le Constellation”, Jacques e Jessica Moretti, la cui posizione è peggiorata significativamente. Recentemente, è stata confermata la detenzione preventiva di Jacques Moretti a causa di un concreto pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. Dopo un interrogatorio lungo, sono emerse ammissioni parziali, ma decisive.
Il nodo centrale dell’inchiesta riguarda la gestione delle vie di fuga: l’indagato avrebbe ammesso che una delle porte di servizio del locale era bloccata dall’interno al momento del disastro. Questo evento ha suscitato forti preoccupazioni e ha portato a un caso politico a livello federale.
In aggiunta, è emerso che il locale non era sottoposto a ispezione antincendio ufficiale dal 2019. Gli inquirenti stanno indagando sulle modifiche strutturali apportate negli ultimi anni, inclusi materiali isolanti e rivestimenti del soffitto, per accertare se fossero mai stati approvati. Il sospetto è che l’uso di materiali altamente infiammabili abbia trasformato le scintille dei fuochi pirotecnici in un innesco fatale. Le compagnie assicurative stanno affrontando richieste di risarcimento che superano i 200 milioni di franchi e stanno invocando la “colpa grave”, una clausola che potrebbe escludere la copertura per i gestori.
L’attenzione degli inquirenti si concentra anche sulla “scatola nera” domotica. I dati recuperati dai server, parzialmente compromessi, potrebbero fornire la cronologia dell’attivazione dei sensori e chiarire se ci sia stato un ritardo nel contatto automatico con i vigili del fuoco. Allo stesso tempo, il Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese ha imposto misure sostitutive alla detenzione provvisoria di Jessica Moretti, come il divieto di lasciare la Svizzera e l’obbligo di presentarsi quotidianamente presso la polizia.
Domani, i genitori delle vittime della tragedia saranno ricevuti in udienza privata da papa Leone.