Studente accoltellato a La Spezia: arrestato compagno per omicidio premeditato dopo minacce via sms

17.01.2026 02:45
Studente accoltellato a La Spezia: arrestato compagno per omicidio premeditato dopo minacce via sms

La Spezia – Un grave episodio di violenza ha scosso la comunità educativa, culminando nella morte di Youssef Abanoud Safwat Roushdi Zaki, un ragazzo di 19 anni, italiano di origine egiziana, avvenuta venerdì sera 16 gennaio nel reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea. Il giovane era stato accoltellato poche ore prima durante una lite all’interno di un istituto scolastico, mentre il suo aggressore, Atif Zouhair, coetaneo di origine marocchina, è stato arrestato sul posto. Deve ora affrontare l’accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione, riporta Attuale.

La fatale aggressione ha provocato una lesione mortale all’emitorace sinistro, danneggiando organi vitali come milza, diaframma, fegato e polmone. L’incidente si è verificato in una tarda mattinata di venerdì, quando gli studenti si apprestavano a concludere le lezioni. Atif Zouhair ha fatto irruzione nell’aula armato di un coltello da cucina, colpendo Youssef con violenza. Dopo l’attacco, l’aggressore ha tentato di allontanarsi ma è stato bloccato da un insegnante nel corridoio, mentre la vittima è collassata in una pozza di sangue.

Sangue e terrore all’istituto tecnico Einaudi-Chiodo

Il drammatico incidente è avvenuto in una classe terza dell’istituto Einaudi-Chiodo, situato nella centrale via XX Settembre. I due giovani avevano avuto un confronto nei locali dei servizi igienici, ma il litigio era stato rapidamente interrotto. Youssef, visibilmente scosso, era rientrato in aula prima dell’attacco. Testimoni riferiscono di una scena di confusione e paura, con gli studenti che assistevano attoniti alla brutale aggressione.

Un coltello da cucina usato come arma, la vittima non ha avuto tempo di difendersi

In un attacco fulmineo, Atif è entrato nell’aula e ha colpito Youssef senza proferire parola. L’inaspettata violenza ha lasciato poco spazio ai tentativi di intervenire o di difendersi. Successivamente, mentre un insegnante tratteneva l’aggressore, altri professori hanno immediatamente allertato i soccorsi, rendendo chiaro l’urgenza della situazione.

La tensione crescente nei giorni per un messaggio di Youssef trovato da Atif nel telefono della fidanzata

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi e gli agenti di polizia per raccogliere testimonianze e comprendere la natura della relazione tra i due ragazzi. Gli investigatori hanno scoperto che, nei giorni precedenti l’aggressione, la tensione tra Youssef e Atif era aumentata a causa di un messaggio rinvenuto da Atif nel telefono della fidanzata. Il giorno prima dell’attacco, Atif aveva inviato un messaggio intimidatorio a Youssef, esprimendo chiaramente le sue intenzioni di vendetta.

Il ministro Valditara: “Gravità assoluta”

Le condizioni di Youssef erano critiche sin dall’inizio, e malgrado gli sforzi chirurgici, non è stato possibile salvarlo. Reazioni politiche hanno evidenziato la gravità dell’accaduto. Il vicepremier Matteo Salvini ha dichiarato che “tra i banchi non si devono portare coltelli e armi” e ha promesso misure più dure. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha commentato l’evento come “di gravità assoluta” e ha chiesto che situazioni simili non trovino posto nella società.

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