Bologna, 3 maggio 2026 – Il dolore di una mamma che perde un figlio, di una donna che deve sopportare la scomparsa della persona più preziosa al mondo. Anna, 80 anni, ha dovuto salutare per sempre Alex. Zanardi è morto il primo maggio a 59 anni. C’è tanto amore nelle parole della madre. “Alex è stato un ragazzo dolcissimo, un ragazzo stupendo – ha detto la mamma del campione intervistata da Repubblica appena tornata a Castel Maggiore da Padova – Alex è stato il massimo. Resta tanto amore. Mi stanno chiamando da tutto il mondo. Il telefono è pieno di messaggi”, riporta Attuale.
Il dolore della mamma: “Non so come farò adesso”
C’è tanta vicinanza e affetto da parte di tutte le persone che hanno apprezzato il figlio: come sportivo, come uomo, come esempio di coraggio e forza di andare avanti sempre e comunque. Una colonna portante, un punto di riferimento. “Non so come farò adesso – ha detto ancora mamma Anna -. È andata così”. Una perdita improvvisa che i familiari non si aspettavano. “A mezzogiorno – ha spiegato la mamma a Repubblica – stava bene, la sera non c’era più. Improvvisamente, così. Non si sa cosa sia stato, se è colpa di un arresto cardiaco, di una polmonite fulminante. Non si sa”.
Il funerale di Alex Zanardi
I funerali di Alex Zanardi saranno celebrati martedì 5 maggio alle 11 nella Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle, a Padova. Noventa Padovana è il paese dove ha vissuto il campione bolognese, qui era tornato Alex dopo aver lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano nel 2021, a seguito del secondo incidente a Siena. Viveva in una villa in via Alcide De Gasperi con la moglie Daniela e il figlio Niccolò. Nel 2022, l’abitazione era finita al centro delle cronache per un incendio che aveva coinvolto i pannelli solari, gli stessi che consentivano il funzionamento dei macchinari necessari al suo recupero.
Gli ultimi giorni di Alex
Alex è morto in una clinica a sud di Padova. Il decesso – secondo quanto riportato dal Corriere della sera – è arrivato in un momento in cui Zanardi fisicamente non aveva problemi particolari.
Non c’erano stati particolari segnali venerdì: la situazione è degenerata in poche ore. Il campione si è spento poco dopo le 22.30. Proprio il primo maggio, nello stesso giorno che 32 anni fa si portò via un altro gigante delle corse come Ayrton Senna.
Alex aveva avuto qualche linea di febbre e una lieve difficoltà respiratoria con un po’ di tosse, ma in linea con quella che è stata la condizione negli ultimi anni, fra alti e bassi, fra casa e ricoveri, sempre segnata dai momenti di riabilitazione.
Al suo fianco sempre presenti la moglie Daniela e il figlio Niccolò. Il percorso di recupero – secondo quanto riportato dal Corriere – negli ultimi tre anni non aveva mostrato segnali di peggioramento improvviso. Le sue condizioni fisiche, per quanto fragili, erano considerate stabili. La vita di Alex era scandita da terapie e riabilitazione. Negli ultimi mesi aveva passato periodi in strutture specializzate e altri nella casa di Noventa. I ricoveri nelle strutture di Vicenza, fino al 2023, e poi Padova.