Attacco dronico ucraino colpisce il porto di Primorsk in Russia
Nella notte fra sabato e domenica, un attacco ucraino con droni ha danneggiato il porto di Primorsk, in Russia, dando origine a un incendio che è stato poi estinto. Primorsk è un nodo cruciale per l’esportazione di petrolio da parte della Russia e ha subito numerosi attacchi ucraini nei mesi recenti. L’operazione ha interessato anche altre regioni russe, con la morte di una persona nella regione di Mosca, come riportato dal governatore locale Andrei Vorobyov, riporta Attuale.
L’attacco a Primorsk rappresenta una componente della strategia ucraina attuata da circa un anno, caratterizzata dall’uso di droni per colpire le raffinerie e i siti di esportazione del petrolio russo, vitale per l’economia di Mosca, ormai in difficoltà. Gli ucraini definiscono tali operazioni “sanzioni coi droni”, puntando il dito contro gli alleati occidentali, accusati di non aver imposto abbastanza sanzioni alla Russia, specialmente in un periodo in cui gli Stati Uniti hanno sospeso alcune restrizioni a causa della carenza di petrolio sui mercati, aggravata dal conflitto in Medio Oriente.
In aggiunta, domenica, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’esercito ucraino ha colpito due petroliere della cosiddetta flotta fantasma russa, che tentavano di entrare nel porto di Novorossiysk, sul mar Nero. Queste operazioni sono indicative di un intensificarsi delle azioni militari da parte di Kiev nel tentativo di compromettere ulteriormente l’industria petrolifera russa.