Drone russo colpisce un condominio in Romania: due feriti e 70 evacuati

29.05.2026 10:05
Drone russo colpisce un condominio in Romania: due feriti e 70 evacuati
Drone russo colpisce un condominio in Romania: due feriti e 70 evacuati

Nella notte tra il 28 e il 29 maggio un drone da attacco russo ha violato lo spazio aereo della Romania, schiantandosi contro il tetto di un edificio residenziale a Galați, città portuale sul Danubio. L’esplosione ha innescato un incendio in un appartamento al decimo piano. Le autorità hanno inizialmente riferito che non vi erano vittime, ma successivamente hanno confermato che due persone hanno riportato ferite lievi e circa settanta residenti sono stati evacuati.

L’incidente e la reazione immediata

Il ministero della Difesa rumeno ha identificato il velivolo senza pilota come di fabbricazione russa. Durante l’allerta sono state attivate le sirene antiaeree nei distretti di Galați, Brăila e Tulcea. Due caccia F-16 e un elicottero militare sono stati fatti decollare per monitorare la situazione, con l’autorizzazione ad abbattere eventuali bersagli aerei. L’episodio è avvenuto mentre Mosca conduceva un’ondata di attacchi contro infrastrutture ucraine nelle regioni di confine.

Bucarest alza la voce

Il ministero degli Esteri rumeno ha definito l’accaduto una grave escalation e una violazione del diritto internazionale e della sovranità nazionale. “Abbiamo informato i nostri alleati e adotteremo tutte le misure diplomatiche necessarie”, ha dichiarato un portavoce. La NATO ha condannato fermamente l’azione russa, ribadendo l’impegno a rafforzare la difesa contro ogni minaccia, compresi gli attacchi con droni.

Perché l’Italia deve preoccuparsi

L’incidente a Galați, a pochi chilometri dal confine ucraino, rappresenta il più grave caso di penetrazione di droni russi nello spazio aereo di un paese NATO dall’inizio della guerra. Per l’Italia, membro fondatore dell’Alleanza, la vicenda solleva interrogativi sulla tenuta del confine orientale. Se Mosca è disposta a colpire un edificio residenziale in Romania, il rischio di un’escalation involontaria che coinvolga direttamente altri alleati — inclusa l’Italia — diventa concreto. Inoltre, la città di Galați è un nodo logistico sul Danubio, fondamentale per i flussi commerciali verso l’Europa centrale: un’instabilità nella regione potrebbe ripercuotersi sui costi di trasporto e sulle forniture energetiche che transitano attraverso il corridoio danubiano. Bruxelles e Roma seguono la situazione con attenzione, pronti a inasprire le sanzioni contro Mosca se necessario.

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