Draghi e Letta propongono nuove strategie per la competitività europea
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Il rilancio della competitività europea è ora sotto la guida di due ex premier italiani: Mario Draghi ed Enrico Letta. Da due anni, i loro rapporti sulla competitività europea e sul mercato unico sono considerati fondamentali per le proposte della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, riguardo a normative semplificate e a un’unione dei risparmi. Domani, entrambi parteciperanno al ritiro dei leader Ue presso il castello di Alden Biesen, situato a circa ottanta chilometri a est di Bruxelles, dedicato all’analisi della competitività, riporta Attuale.
Mario Draghi aprirà la prima sessione del mattino, dopo il discorso della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. La questione della competitività è cruciale, poiché le decisioni in questo ambito richiederanno il coinvolgimento attivo del Parlamento europeo. Draghi discuterà l’impatto del nuovo contesto geopolitico, evidenziando come le relazioni transatlantiche siano cambiate con l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. È previsto che Draghi solleciti l’Unione Europea a decidere tra rimanere un grande mercato o evolversi in una “potenza” per non essere schiacciata tra Stati Uniti e Cina. Rilanciare la competitività è visto come un percorso verso una maggiore indipendenza attraverso un’integrazione più forte, anche grazie al “federalismo pragmatico” che lui stesso ha sostenuto.
Enrico Letta interverrà nel primo pomeriggio, concentrandosi sull’uso degli strumenti e delle politiche disponibili per rafforzare la competitività dell’Unione, tra cui il mercato unico. Riprenderà l’importanza di completare l’integrazione del mercato interno entro il 2028 e di adottare un nuovo regime giuridico per le imprese entro la fine dell’anno, al fine di facilitare le attività transfrontaliere. Tra le sue proposte c’è l’adozione di regolamenti, piuttosto che direttive, per garantire condizioni di parità nel mercato unico e l’attuazione del Digital Networks Act, che modernizzerà le reti digitali.
Un alto funzionario dell’Unione Europea ha sottolineato l’importanza della partecipazione di Draghi e Letta al ritiro, affermando che il loro contributo potrebbe dare una scossa al dibattito attuale che risente delle posizioni nazionali tradizionali. L’obiettivo non è solo ripresentare i rapporti già noti, ma analizzare le sfide geoeconomiche correnti e discutere soluzioni innovative, comprese idee che potrebbero non essere gradite da tutti i governi, come la creazione di un “safe asset” europeo con debito comune.