Pescara, 24 febbraio 2026 – Un istruttore di palestra della zona è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Approfittando della sua posizione, il 40enne avrebbe costretto tre allieve minorenni a subire ripetuti atti sessuali durante le lezioni di arti marziali, con violenze protratte per anni, incluso un caso di abusi su una ragazzina di 11 anni, vittima di abusi settimanali in uno stanzino della palestra, riporta Attuale.
Cosa è successo: l’inchiesta a Pescara
Il 40enne è accusato di aver abusato di tre allieve con meno di quattordici anni in una palestra di Silvi, nel Pescarese, negli ultimi anni. Secondo le indagini, l’uomo attirava le allieve in una stanza al piano superiore con la scusa di pesarle dopo l’allenamento, un pretesto non sospetto nel contesto sportivo.
Una volta dentro, avrebbe costretto le ragazze a spogliarsi completamente. Per la ragazzina di 11 anni, gli abusi avvenivano a cadenza settimanale. Una visita ginecologica ha confermato segni di violenza.
L’arresto
L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Pescara e eseguita dal Gruppo antiviolenza (Gav) della Procura abruzzese. Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia dei genitori di una minorenne, ricostruendo la vicenda attraverso numerose testimonianze, audizioni protette e acquisizioni documentali, identificando ulteriori vittime.
A Silvi, l’inchiesta sulle presunte violenze sessuali potrebbe estendersi oltre le già identificate minorenni. Gli investigatori stanno raccogliendo ulteriori testimonianze per stabilire se altre ragazze possano aver subito abusi analoghi. L’istruttore, senza precedenti penali, è accusato di aver abusato di due allieve sotto i quattordici anni.
Intanto, per le vittime e le loro famiglie, rappresentate dall’avvocata Monica Passamonti, è iniziato un difficile percorso psicologico per affrontare il trauma subito.