Tensione tra Washington e Roma: Trump critica l’Italia sulla presenza militare
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON Non si allenta la tensione tra Washington e Roma, a seguito dell’incontro del segretario di Stato Marco Rubio con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni — un tentativo di dialogo in cui è emersa comunque la distanza sulla guerra in Iran e una freddezza nei rapporti personali. Anche se l’alleanza prosegue, le relazioni non sono più quelle di un tempo, riporta Attuale.
In una telefonata esclusiva con il Corriere della Sera, il presidente Donald Trump non ha commentato la possibilità di spostare truppe statunitensi dalla Germania, rispondendo affermativamente se stesse considerando il trasferimento di truppe dalle basi americane in Italia. Ha subito aggiunto: «L’Italia non c’era quando ne avevamo bisogno», un’affermazione simile a quelle fatte a metà aprile in un post su Truth, in cui Trump aveva ripreso un articolo del Guardian sulla decisione italiana di negare l’atterraggio aerei americani coinvolti nel conflitto con l’Iran.
La minaccia di ritirare le truppe dal nostro Paese è rimasta in sospeso durante la discussione di venerdì tra Meloni e Rubio, il quale ha chiarito subito dopo ai giornalisti che «questa è una decisione del presidente».
Alla domanda riguardo alla sua recente condivisione di un’intervista a Matteo Salvini sul sito di destra Breitbart, Trump ha risposto vagamente: «Perché lo ritenevo appropriato». Sulla premier Meloni, Trump ha ribadito: «L’Italia non c’era quando avevamo bisogno di lei. E io ci sono sempre stato per l’Italia, e così il mio Paese», sottolineando che il governo italiano sta considerando di fornire dragamine per lo Stretto di Hormuz.
Il Pentagono, all’inizio di questo mese, ha confermato che si sta preparando a ritirare 5.000 soldati da basi militari in Germania nel prossimo anno, seguendo la minaccia di Trump al cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo le critiche sulla guerra in Iran. Il presidente ha avvertito che il Pentagono potrebbe «tagliarne molte più di 5.000».
Il vicepremier e ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak Kamysz ha ribadito ieri con un post sul social X che il suo Paese è «pronto ad accettare più soldati americani per rafforzare il fronte orientale della Nato». Venerdì sera, prima di salire a bordo dell’elicottero Marine One per una cena in Virginia, Trump ha parlato con i giornalisti riguardo alla possibilità di spostare quei soldati in Polonia o in altri Paesi vicini, citando che «il presidente polacco lo vorrebbe» e che le relazioni con la Polonia sono ottime.