Italiani bloccati a Dubai dopo attacchi missilistici iraniani: “Siamo tantissimi, è un incubo”

01.03.2026 05:35
Italiani bloccati a Dubai dopo attacchi missilistici iraniani: "Siamo tantissimi, è un incubo"

Attacchi missilistici colpiscono Dubai, italiani in stato di emergenza

Le tensioni generate dalla nuova crisi mediorientale si manifestano attraverso contrattacchi dell’Iran verso paesi del Golfo tra cui Emirati Arabi, Qatar e Bahrain. Recentemente, i missili hanno colpito Dubai e l’isola artificiale di Palm, luoghi iconici di lusso e turismo. Un hotel a Palm Jumeirah è stato attaccato, causando ferite a almeno quattro persone, riporta Attuale.

Numerosi italiani hanno assistito agli attacchi. “Fino a stamattina era un paradiso, ora è un incubo che sembrava uscito da un film”, commentano i residenti. Dubai, una delle principali destinazioni aeroportuali del mondo, ha visto molti viaggiatori bloccati. Tra di loro c’è anche la cantante Big Mama, che ha espresso il suo terrore: “Stiamo vivendo un incubo. Siamo tantissimi italiani in questa situazione. Voglio solo tornare a casa”.

Situazione critica anche per due squadre di volley maschile italiane, Cuneo e Cisterna di Latina, che si trovavano in Emirato per il NAS Sports Tournament. Ivan Zaytsev, ex nazionale azzurro e attuale schiacciatore di Cuneo, ha dichiarato via social: “L’aria è pesante, ma stiamo tutti bene”. Attualmente, circa 200 studenti del World Student Connection sono bloccati a Dubai. Il ministero degli Esteri italiano, insieme all’ambasciata a Abu Dhabi e al console a Dubai, Edoardo Napoli, sono in stretto contatto con i tutor che assistono gli studenti, che si trovano in un albergo in attesa di un trasferimento in Italia.

In aggiunta, diversi turisti italiani sono rimasti intrappolati su una nave da crociera a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo, non potendo così raggiungere Doha, capitale del Qatar, per il loro rientro verso Roma. La situazione rimane tesa, con le autorità italiane attivamente coinvolte per garantire la sicurezza e il rimpatrio dei propri cittadini.

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