Pisa, 9 marzo 2026 – Nel 2018, 34 ettari furono restituiti allo Stato italiano, ma la base di Camp Darby, snodo logistico europeo cruciale per l’esercito statunitense, continua a estendersi. Situata nella vasta pineta tra le province di Livorno e Pisa, è operativa da oltre settant’anni e comprende circa duecento edifici su un’area di circa duecento ettari. Qui lavorano personale militare americano e personale civile italiano, riporta Attuale.
Negli ultimi giorni, con l’attivazione della della guerra in Iran, la base è tornata a essere oggetto di protesta da parte di movimenti pacifisti toscani, che contestano il supporto logistico fornito dall’installazione alle operazioni militari statunitensi che si sono propaggiate dai Balcani all’Iraq e all’Afghanistan. Sebbene gli Stati Uniti siano formalmente tenuti a richiedere il permesso all’Italia per utilizzare le proprie basi sul suolo italiano per attaccare un altro Paese, operazioni di supporto sono già in atto.
La storia di Camp Darby
L’accordo finale per l’istituzione della base tra il Governo americano e quello italiano risale al 1951. La scelta della zona fu dettata dalla sua posizione strategica, utile per le operazioni nel Mediterraneo, grazie alla vicinanza all’aeroporto di Pisa e al porto di Livorno. Questa pineta, il Tombolo, luogo di rifugio per disertori e sbandati durante la guerra, si trasformò in una vera e propria base militare dedicata al brigadiere generale William O. Darby, fondatore del Corpo dei Rangers e deceduto in guerra nell’aprile del 1945. Dall’arrivo dell’Esercito USA nel 1951, la base ha svolto un ruolo chiave nel supporto logistico al Mediterraneo, stoccando armi e mezzi militari. Importante notare che Camp Darby è una base italiana, gestita sotto responsabilità italiana, con personale statunitense a disposizione.
Quanti lavorano a Camp Darby: tutti i dati
All’interno della base operano tra le 1000 e le 1500 persone. Almeno 700 sono dipendenti militari statunitensi, mentre altre centinaia sono lavoratori civili italiani. Il numero di presenti può variare a seconda delle esigenze storiche e degli impegni dell’esercito americano nel Mediterraneo. In passato, la base era conosciuta come Usag e oggi si configura come una struttura satellite dello Usag Italy, con comando nella caserma di Vicenza, e oggi è soprannominata “Darby Military Community”.
Le strutture della base
Camp Darby è strutturata come una piccola città. Oltre ai negozi, alla scuola e alla clinica medica, la base offre un’ampia gamma di infrastrutture per le famiglie dei lavoratori. Presente anche una piazza principale dedicata al soldato Msato Nakae, caduto durante la Seconda guerra mondiale. Strategicamente, la base ospita depositi per missili, ordigni e munizioni, ma la quantità di materiale bellico rimane top secret.
L’attivazione di Camp Darby per la guerra
Attualmente, Camp Darby non supporta direttamente la guerra in Iran. Per attivarla, il governo USA dovrebbe chiedere l’autorizzazione al governo Meloni, il quale a sua volta si affiderebbe al voto del Parlamento. La possibilità di attivare Camp Darby non è automatica né tacitamente attuabile dagli Stati Uniti. Finora, non è stata presentata alcuna richiesta specifica per l’Iran. Camp Darby continua ad operare nel rispetto del Bilateral Infrastructure Agreement, aggiornato nel 1973 e con un Memorandum d’Intesa Italia-Usa del 1995. Se fosse richiesta per un attacco, sarebbe probabile che la base desempegnasse un ruolo logistico, anche se è remota l’idea che diventi un hub per un’eventuale invasione di terra dell’Iran. L’ultimo voto del Parlamento per l’utilizzo di truppe USA dall’Italia risale al 2003, per l’invio di soldati in Iraq.
Tutte le basi USA in Italia
Numerosi sono gli insediamenti dell’Esercito statunitense in Italia, principalmente nel nord-est. A Vicenza, la Caserma Ederle ospita la 13esima aerobrigata, in addestramento con le forze italiane Col Moschin e Folgore; ad Aviano si trova la base Usaf, con aeroporto militare. In provincia di Vicenza è presente anche una sede dell’intelligence statunitense, mentre buiten dal nord-est ci sono un deposito di munizioni a Ghedi (Bresciano), Camp Darby a Pisa, il comando Nato a Napoli e la base di Sigonella in Sicilia, fondamentale per l’aviazione.