Aggressione a troupe Rai a Roma durante riprese su anarchici dopo morte di attivisti

22.03.2026 17:15
Aggressione a troupe Rai a Roma durante riprese su anarchici dopo morte di attivisti

Roma: Aggressione a troupe Rai nel Quadraro dopo la morte di due anarchici

Roma, 22 marzo 2026 – La Rai ha denunciato di aver subito un’aggressione nel quartiere Quadraro, dove una troupe del TGR Lazio è stata attaccata mentre riprendeva stabili occupati da anarchici dopo la morte di due attivisti coinvolti nella fabbricazione di un ordigno, riporta Attuale.

L’aggressione ha portato al danneggiamento delle attrezzature e al ferimento di un operatore, che ha ricevuto cure in ospedale. La Rai ha espresso solidarietà al ferito, auspicando una pronta guarigione, e ha condannato fermamente l’accaduto. “Si tratta di un fatto inaccettabile che colpisce non solo i professionisti coinvolti, ma anche il diritto dei cittadini a essere informati”, ha sottolineato la televisione pubblica.

I membri di Fratelli d’Italia della Commissione Vigilanza Rai hanno espresso solidarietà alla troupe, etichettando l’evento come “una gravissima intimidazione alla libertà di informazione e al diritto di cronaca”. Anche i sindacati Usigrai e Unirai, così come il coordinamento Cdr Tgr e Cdr Tgr Lazio, hanno stigmatizzato l’accaduto, evidenziando l’importanza di difendere i diritti dei giornalisti.

Le indagini e l’allerta massima

In merito alla morte dei due attivisti, Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano sono stati descritti da alcuni circoli anarchici come “morti in azione, morti combattendo” durante la fabbricazione di un ordigno rudimentale.

Le indagini della Digos di Roma continuano, con perquisizioni, sequestri e verifiche in corso. Si ritiene che i due fossero legati al ‘gruppo Alfredo Cospito’, e la pista principale delle indagini suggerisce un possibile rilancio della campagna in vista della scadenza del decreto di 4 anni alla sua detenzione in regime 41bis prevista per maggio. La situazione desta particolare preoccupazione in seguito alla recente relazione annuale dei servizi di intelligence, che ha definito i movimenti anarchici come la minaccia più concreta per l’Italia.

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