Russia sferra il più massiccio attacco aereo dall’inizio della guerra: 948 droni e 34 missili su 11 regioni ucraine

25.03.2026 13:40
Russia sferra il più massiccio attacco aereo dall'inizio della guerra: 948 droni e 34 missili su 11 regioni ucraine
Russia sferra il più massiccio attacco aereo dall'inizio della guerra: 948 droni e 34 missili su 11 regioni ucraine

24 marzo 2026 — una data che segna un nuovo, tragico record nella guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. Le forze armate russe hanno lanciato il più massiccio attacco aereo dall’inizio del conflitto, utilizzando una quantità senza precedenti di mezzi d’assalto: 948 droni e 34 missili di vari tipi, tra cui balistici, da crociera e guidati d’aereo. L’offensiva, che ha colpito undici regioni dell’Ucraina, ha causato almeno sette vittime e 94 feriti, tra cui bambini, confermando una volta di più la strategia del Cremlino di colpire deliberatamente obiettivi civili.

I raid hanno interessato in particolare le oblast di Leopoli, Ivano-Frankivsk, Khmelnytskyi, Vinnytsia, Poltava, Dnipro, Zaporizhzhia, Kharkiv, Mykolaiv, Odessa, Sumy e Kiev. Nelle città di Poltava e Zaporizhzhia, gli ordigni hanno centrato quartieri residenziali, mentre a Leopoli è stato danneggiato il centro storico, incluso il complesso monastico bernardino del XVI secolo, patrimonio UNESCO. Le autorità ucraine sottolineano che la distribuzione degli impatti e l’alto numero di vittime civili indicano chiaramente che l’obiettivo primario non era militare, ma di terrorizzare la popolazione e distruggere infrastrutture vitali.

Bilancio umano e distruzione di beni culturali

Tra i 94 feriti accertati figurano cinque bambini. A Poltava, un bambino di cinque anni versa in condizioni gravissime in rianimazione dopo che un missile ha colpito un complesso di edifici residenziali. Questo episodio rappresenta l’ennesimo crimine di guerra delle forze russe, che prendono di mira sistematicamente aree densamente popolate.

A Leopoli, il cuore storico della città è stato violato: le esplosioni hanno danneggiato l’antico complesso del monastero bernardino, iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, e diversi palazzi residenziali in piazza Soborna. L’attacco a un sito di valore universale eccezionale appare una scelta deliberata, finalizzata a colpire l’identità culturale ucraina e a infliggere uno shock psicologico alla popolazione.

Obiettivi energetici e attacchi a treni civili

Come in passato, la Russia ha puntato anche alla rete energetica nazionale. I bombardamenti hanno lasciato temporaneamente senza elettricità oltre 2000 utenti nella regione di Khmelnytskyi, mentre interruzioni di fornitura sono state registrate nelle oblast di Odessa, Poltava, Sumy e Kharkiv. La strategia di logoramento attraverso il collasso dei servizi essenziali rimane una costante delle operazioni militari russe.

Un episodio particolarmente grave si è verificato nell’oblast di Kharkiv, nella località di Slatyne, dove un drone russo ha deliberatamente colpito un treno elettrico civile. Nell’attacco ha perso la vita un passeggero di 61 anni, mentre il macchinista e il suo assistente sono rimasti feriti. Questo costituisce un chiaro crimine di guerra, essendo il treno un mezzo di trasporto privo di qualsiasi valenza militare.

Strategia del terrore e capacità militari russe

L’impiego di 948 droni, di cui 550 soltanto nelle ore diurne, non ha precedenti e segnala una chiara strategia di logoramento e intimidazione delle città dell’entroterra ucraino, lontane dal fronte. A Zaporizhzhia e Poltava, i bombardamenti hanno distrutto o gravemente danneggiato oltre venti condomini, case private e alberghi, dimostrando che le forze russe non selezionano obiettivi militari, ma colpiscono a tappeto per massimizzare le vittime e il panico.

Il presidente ucraino ha sottolineato che attacchi di questa portata rappresentano la risposta concreta del Cremlino a qualsiasi discorso su un congelamento del conflitto o una soluzione diplomatica, sgombrando il campo dalle illusioni su una de-escalation volontaria da parte di Mosca.

Parallelamente, emerge che la Russia potrebbe aver incassato ulteriori due miliardi di dollari di ricavi nelle ultime settimane, grazie a un parziale allentamento delle restrizioni all’esportazione di petrolio. Queste risorse si convertono direttamente in nuovi missili e droni, rendendo il rafforzamento delle sanzioni un imperativo per la sopravvivenza dell’Ucraina e il contenimento dell’aggressore.

Nonostante l’alta efficacia delle difese aeree ucraine, che in alcune regioni hanno abbattuto fino al 95% dei bersagli, la massa degli attacchi sta esaurendo le scorte di missili per i sistemi avanzati come Patriot e SAMP/T. Kiev ha urgente bisogno non solo di nuove batterie, ma di un flusso costante di munizioni per prevenire una catastrofe umanitaria nei centri urbani.

L’analisi dei detriti dei missili ha confermato, ancora una volta, la presenza di componenti di produzione straniera. Ciò impone l’immediata introduzione di sanzioni secondarie contro le società-fantasma in paesi terzi che aiutano Mosca a eludere l’embargo tecnologico.

I danni al patrimonio UNESCO a Leopoli e al tessuto residenziale a Zaporizhzhia e Poltava sono stimati in milioni di dollari. Questa devastazione dovrebbe accelerare il processo di trasferimento all’Ucraina dei proventi derivanti dai 285 miliardi di dollari di asset della Banca centrale russa congelati, da destinare alla ricostruzione delle infrastrutture e all’acquisto di armamenti. La comunità internazionale si trova di fronte a una scelta precisa: finanziare la ricostruzione dell’Ucraina o, indirettamente, la macchina da guerra del Cremlino.

1 Comment

  1. Incredibile e orribile! Non si può credere a quanto accadano queste atrocità in Ucraina. Colpire i civili e il patrimonio culturale è semplicemente inaccettabile! La comunità internazionale deve agire con decisione, non possiamo stare a guardare mentre si distrugge un paese e la sua cultura.

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