Petroliera russa in arrivo a Cuba dopo il blocco statunitense
Una petroliera russa, la Anatoly Kolodkin, è in procinto di raggiungere Cuba, con attracco previsto nella notte tra lunedì e martedì al porto di Matanzas. Questa fornitura rappresenta la prima consegna di carburante nel paese dopo quasi tre mesi di blocco imposto dagli Stati Uniti, consentendo al governo cubano di guadagnare alcune settimane prima dell’esaurimento delle riserve locali, riporta Attuale.
Secondo le informazioni, la petroliera trasporta circa 730mila barili di petrolio. La Guardia Costiera degli Stati Uniti ha due pattugliatori nella zona che avrebbero potuto tentare di intercettare la nave, ma l’amministrazione del presidente Donald Trump non ha dato indicazioni in tal senso, permettendo così alla petroliera di procedere verso l’isola.
Nel commentare la situazione, Trump ha affermato di non avere «niente in contrario» all’invio di carburante a Cuba da parte di altri paesi, sebbene abbia minimizzato l’importanza dell’arrivo della nave, dichiarando che «Cuba è finita» e che la presenza di petrolio non avrebbe fatto alcuna differenza a causa del regime considerato «corrotto» e inefficace.
Cuba ha bisogno di centomila barili di petrolio al giorno, ma la produzione interna si attesta solo sui quarantamila, rendendo cruciale questo nuovo approvvigionamento in un contesto di grave crisi sociale ed economica. A gennaio, Trump aveva bloccato i rifornimenti a Cuba, minacciando dazi contro i paesi che avessero tentato di fornire carburante all’isola, con l’intento di far leva sull’economia cubana e provocare un cambiamento di regime.
A febbraio si è verificata una parziale apertura, consentendo al Venezuela di vendere petrolio a piccole imprese private cubane, sebbene questo approvvigionamento non abbia avuto un impatto significativo. Attualmente, la scarsità di carburante ha causato blackout quotidiani sull’isola e diversi aiuti umanitari rimangono fermi poiché i camion non possono distribuire a causa della mancanza di gasolio.
Il carburante russo in arrivo potrebbe alleviare temporaneamente la crisi, anche se, come specificato da Jorge Piñón, esperto del sistema energetico cubano, saranno necessarie circa tre settimane per raffinato e una successiva settimana per la distribuzione a livello nazionale.