Elena Chiorino si dimette da assessora regionale del Piemonte dopo il caso ‘Bisteccheria d’Italia’

30.03.2026 20:15
Elena Chiorino si dimette da assessora regionale del Piemonte dopo il caso ‘Bisteccheria d’Italia’

Torino, 30 marzo 2026 – Elena Chiorino, ex vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte, ha rassegnato oggi le sue dimissioni anche da assessore regionale con deleghe all’Istruzione e al Lavoro. La decisione è giunta in seguito al suo coinvolgimento nel caso Delmastro, legato all’indagine sulla ‘Bisteccheria d’Italia’, che, secondo l’accusa, riutilizzava fondi per conto del clan Senese, riporta Attuale.

Chiorino ha comunicato al presidente della Regione la sua scelta, giustificandola con un forte senso di responsabilità nei confronti della Regione Piemonte e della maggioranza di centrodestra. “Ho comunicato al presidente la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia”, ha dichiarato Chiorino, una collaboratrice di lunga data dell’ex sottosegretario alla Giustizia.

Chiorino ha affermato di non poter accettare che si strumentalizzino le evoluzioni di un’indagine riguardante terzi: “Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta”, ha aggiunto. Ha anche sottolineato che non tollera che si colpisca la sua persona senza scrupoli, minando la sua azione amministrativa e coinvolgendo irresponsabilmente persone estranee.

“L’ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in un ente legato agli Special Olympics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge”, ha spiegato. Chiorino ha concluso la sua dichiarazione affermando: “Faccio un passo indietro a testa alta, consapevole della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal Gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi”.

Il caso ‘Bisteccheria d’Italia’

Negli ultimi giorni, le opposizioni hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Chiorino, dopo che è emerso il suo coinvolgimento come azionista nella ‘5 Forchette srl’, che gestiva la Bisteccheria d’Italia. Questa società era associata a Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, ristoratore attualmente in carcere per reati di mafia. Secondo l’accusa dei pm della Dda di Roma, la società avrebbe “trasferito e reinvestito” nella propria attività i “proventi delle attività illecite del clan camorristico dei Senese”.

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