Arrestato Roberto Mazzarella, uno dei latitanti più pericolosi d’Italia, a Vietri sul Mare
Roberto Mazzarella, uno dei latitanti più ricercati d’Italia, è stato arrestato la scorsa notte in una villa di pregio a Vietri sul Mare, sulla Costiera amalfitana, dove si trovava con la moglie e i due figli per festeggiare la Pasqua. L’uomo, che si era registrato usando false generalità, è stato localizzato grazie a un attento monitoraggio dei social media, riporta Attuale.
Mazzarella occupava il quarto posto nell’elenco dei latitanti più pericolosi, ed è stato condannato per l’omicidio di Antonio Maione, avvenuto il 15 dicembre 2000 in una salumeria di San Giovanni a Teduccio. Quest’ultimo fu assassinato in un contesto di vendetta trasversale, essendo il fratello di Ivan, un sicario che aveva ucciso Salvatore Mazzarella, capofamiglia del clan, cinque anni prima.
Latitante dal 28 gennaio 2025, dopo la condanna per omicidio aggravato dal metodo mafioso, Mazzarella è stato trovato in possesso di circa 20mila euro, tre orologi di lusso, documenti falsi e smartphone. Le forze dell’ordine hanno anche rinvenuto numerosi fogli scritti a mano che sembrano indicare una contabilità del clan camorristico. L’operazione di arresto è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e ha coinvolto anche l’unità ‘Cacciatori di Calabria’, le Api del gruppo di Napoli e una motovedetta della Capitaneria di porto di Salerno.
Attualmente, nell’elenco dei super-ricercati d’Italia rimangono solo tre nomi: il sardo Attilio Cubeddu, fuggito dal carcere nel 1997, il killer di Cosa Nostra Giovanni Motisi, ricercato dal 1998, e il napoletano Renato Cinquegranella, in fuga dal 2002.