Esplosivi trovati vicino al gasdotto Balkan Stream: tensioni politiche in vista delle elezioni ungheresi

06.04.2026 09:35
Esplosivi trovati vicino al gasdotto Balkan Stream: tensioni politiche in vista delle elezioni ungheresi

Attentato sventato al gasdotto Balkan Stream, dichiara il presidente serbo Vucic

Il presidente serbo Aleksandar Vučić ha annunciato la scoperta di esplosivi vicino al gasdotto Balkan Stream, che trasporta gas dalla Russia a Serbia e Ungheria. Secondo Vučić, la polizia ha rinvenuto «due grossi pacchi di esplosivo con detonatori» all’interno di zaini a Kanjiza, a poche centinaia di metri dal gasdotto. Questo evento si verifica in un contesto di crescente tensione politica in Ungheria, dove si avvicinano le elezioni parlamentari, riporta Attuale.

Il presidente ungherese Viktor Orbán ha confermato che si è tenuta una conversazione con Vučić al riguardo e ha convocato un «consiglio di difesa straordinario», sebbene non siano stati forniti dettagli su chi possa essere responsabile dell’attentato e quali motivazioni potrebbero esserci dietro. La sicurezza delle infrastrutture energetiche è al centro dell’attenzione, anche a seguito delle recenti tensioni tra Ucraina e Ungheria riguardo all’oleodotto Druzhba.

La questione dell’integrità di tali strutture è diventata particolarmente urgente, soprattutto dopo che l’oleodotto Druzhba è stato danneggiato in un attacco russo a gennaio, con le conseguenti accuse reciproche tra Ungheria e Ucraina riguardo a intenti politici. La Serbia, che non è parte dell’Unione Europea, dipende fortemente dal gas russo, importando sei milioni di metri cubi al giorno a prezzi vantaggiosi.

Questa situazione si complica ulteriormente alla luce delle imminenti elezioni parlamentari in Ungheria, in programma per il prossimo fine settimana. Orbán, attualmente al potere da 16 anni, affronta una sfida potenziale da parte di Péter Magyar, ex membro del partito Fidesz, che ha accusato il governo di creare un clima di paura tra la popolazione. Magyar ha affermato di aver ricevuto avvertimenti su possibili incidenti, inclusi attacchi mirati a infrastrutture energetiche come il gasdotto.

Le tensioni sono aumentate ulteriormente dopo che Orbán ha fatto dichiarazioni non supportate da prove, suggerendo che l’Ucraina stesse compromettendo la sicurezza energetica ungherese. Nonostante le accuse, il ministro degli Esteri ungherese ha evitato di collegare direttamente l’Ucraina all’attentato avvenuto. La situazione continua a evolversi, con gli sviluppi sulle indagini che potrebbero influenzare le dinamiche politiche sia in Serbia che in Ungheria.

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