Il fumetto “Io, Due Facce” alimenta la campagna elettorale in Ungheria
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán, al potere con metodi autoritari da anni, si trova ora a fronteggiare un’importante sfida politica. Domenica si voterà per rinnovare il parlamento e i sondaggi indicano il leader dell’opposizione, Péter Magyar, in vantaggio. Orbán sta cercando di recuperare i consensi attraverso una campagna elettorale aggressiva, accusando Magyar di essere un politico bugiardo, riporta Attuale.
Una delle iniziative più controverse di questa campagna è l’uscita di un fumetto intitolato Io, Due Facce, realizzato con intelligenza artificiale e che ritrae Magyar in maniera grottesca, come un individuo con comportamenti viziati, incluso l’abuso di sostanze. La rappresentazione denigratoria è mirata a colpire l’elettorato tradizionalista ungherese, dove Magyar, anch’esso conservatore, ha le sue radici politiche nel partito di Orbán, Fidesz.
Le accuse di consumo di droghe, diffuse attraverso la stampa vicina al governo, hanno avuto un impatto significativo. Magyar ha risposto a tali attacchi sottoponendosi a un test antidroga per difendere la sua reputazione.
L’autore del fumetto, un influencer di estrema destra, Áron Ambrózy, è sostenuto da movimenti conservatori che amplificano la retorica di Orbán. Nonostante la scarsa qualità del prodotto, Io, Due Facce è in espansione nelle librerie ungheresi, e viene descritto da alcuni critici come un “artifact absurd” del regime attuale.
Il fumetto illustra Magyar come un politico disonesto, rappresentandolo con una faccia adornata dai colori della bandiera europea e l’altra mascherata, simbolo della sua presunta disponibilità a tradire gli interessi nazionali. Orbán utilizza il fumetto per presentarsi come un pacifista che sostiene gli interessi ungheresi contro l’Unione Europea e il supporto all’Ucraina.
Magyar ha mantenuto una posizione cauto riguardo a queste tematiche, preferendo concentrarsi sulla lotta alla corruzione, mentre il fumetto trasmette un’immagine di lui come servile nei confronti dell’Occidente, suscitando interrogativi sulla sua reale distanza dalle posizioni di Orbán.
La campagna di Orbán, supportata da un’ampia rete mediatica e finanziaria, sta cercando di affermare la propria influenza riducendo gli spazi per l’opposizione. Secondo osservatori, il fumetto ha spostato la propaganda governativa in ambiti precedentemente non accessibili, contribuendo ad aumentare la visibilità di Orbán tra gli elettori.
Nonostante il successo commerciale del fumetto nelle librerie, la reale dimensione della sua popolarità può essere difficile da quantificare e presenta sfide nel fornire dati attendibili sui suoi risultati. Orbán si prepara quindi a utilizzare ogni possibile risorsa per mantenere il potere alla vigilia delle elezioni.