Begoña Gómez, moglie di Pedro Sánchez, incriminata per corruzione durante visita in Cina

14.04.2026 10:15
Begoña Gómez, moglie di Pedro Sánchez, incriminata per corruzione durante visita in Cina

Inchiesta su Begoña Gómez: il giudice spagnolo incrimina la moglie del premier Sánchez per corruzione

Il giudice spagnolo Juan Carlos Peinado ha concluso lunedì 13 aprile un’indagine durata due anni su Begoña Gómez, moglie del primo ministro socialista Pedro Sánchez, e l’ha formalmente incriminata per quattro capi d’accusa di corruzione, tra cui appropriazione indebita e traffico di influenze, riporta Attuale.

La richiesta di rinvio a giudizio si concentra sull’analisi dei rapporti tra Gómez e alcune aziende che le hanno fornito software gratuitamente. Peinado ha definito tali pratiche «una forma di pagamento mascherata», poiché queste aziende hanno in seguito partecipato a numerose gare d’appalto pubbliche.

Il giudice approfondisce la teoria secondo cui Gómez avrebbe utilizzato il Palazzo Moncloa come «un centro d’affari», sfruttando il suo status per promuovere la propria carriera e ricevere favori in ambito accademico e imprenditoriale. Inoltre, è accusata di aver indebitamente utilizzato fondi raccolti per la cattedra che co-dirigeva presso l’Università Complutense a scopi personali.

La notizia ha raggiunto la coppia durante una visita ufficiale in Cina, dove martedì mattina Sánchez ha incontrato il leader cinese Xi Jinping e firmato un accordo di partnership strategica. Durante l’incontro, il premier ha ribadito che l’inchiesta rappresenta un atto politico contro il suo governo, dichiarando: «Il tempo rimetterà ogni cosa e ogni persona al suo posto. Chiedo al sistema giudiziario di fare giustizia».

Xi Jinping ha elogiato la Spagna, affermando che il Paese «sta dalla parte giusta della storia» e ha esortato Sánchez a combattere contro la «legge della giungla» nel contesto delle relazioni internazionali. Sánchez ha controbattuto che «oggi si sta calpestando la legalità internazionale», evidenziando in particolare le violazioni del diritto internazionale da parte del governo di Israele.

Il quotidiano La Vanguardia segnala che Gómez partecipa raramente ai viaggi di Stato del marito, ma quando ciò accade, coincide con il ricevimento di comunicazioni dai tribunali. Lunedì, il ministro della Presidenza, della Giustizia e dei Rapporti con il Parlamento, Felix Bolaños, ha affermato che l’inchiesta su Gómez ha suscitato grande imbarazzo tra i cittadini e ha arrecato un danno irreparabile alla reputazione del sistema giudiziario.

Il quotidiano di sinistra El Diario ha sottolineato che «in due anni di indagini non è emersa una sola prova che suggerisca che Begoña Gómez si sia appropriata indebitamente del denaro». Il giudice Peinado ha ordinato il tracciamento dei conti di Gómez e ha incaricato la Guardia Civil di indagare su presunti patrimoni nascosti all’estero. Tuttavia, i report evidenziano che Gómez possedeva un saldo totale di soli 21.000 euro distribuiti su sette conti correnti.

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