La sinistra critica Trump per l’attacco a Meloni e chiede unità contro le interferenze

15.04.2026 06:55
La sinistra critica Trump per l'attacco a Meloni e chiede unità contro le interferenze

Trump attacca Meloni: le reazioni in Italia sono immediate

Il brusco risveglio nei rapporti tra Roma e Washington ha innescato una serie di risposte dalle opposizioni, giunte in ordine sparso. Elly Schlein, leader del Pd, ha stigmatizzato le parole del presidente Trump in maniera fermissima: “È accaduta una cosa gravissima. Voglio esprimere la nostra più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest’Aula, per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone. L’Italia è un Paese libero e sovrano – ha ricordato Schlein – e la nostra Costituzione è chiara, l’Italia ripudia la guerra. Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare, minacciare o mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest’Aula, ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani. Non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese. Chiediamo su questo davvero una condanna unanime, riporta Attuale.

È invece sferzante Giuseppe Conte, leader del M5s: “L’attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni? Era prevedibile. Trump attacca a destra e a sinistra e quindi non sono sorpreso. In questo contesto avevo cercato di avvertire che almeno linearità e chiarezza potevano mettere un po’ al riparo, piuttosto che certe ambiguità che a un certo punto, come tutti i nodi, vengono al pettine”.

Incassa invece un appoggio deciso, la premier, da Carlo Calenda, segretario di Azione, che su X ha commentato: “Meloni ha avuto coraggio a fare ciò che andava fatto da tempo: dire basta a questo pazzo. Il che è già più di quello che hanno fatto tanti altri. E spero davvero che davanti a questo attacco di Trump al nostro Paese saremo tutti compatti nel respingerlo al mittente”.

Attacca invece sarcasticamente, Matteo Renzi. Il leader di Italia viva su X ha affermato che Giorgia Meloni “è stata scaricata anche dal suo guru. Ecco le parole del presidente degli Stati Uniti: Meloni non ha coraggio, non la sento da tempo, non ha fatto nulla sulla sicurezza, ha fallito sui migranti, non lavora per giuste soluzioni energetiche. E questo lo dice Trump che era suo alleato: potete immaginare che cosa dicono di lei gli altri? Da dopo il referendum ogni giorno un problema. Saranno 15 mesi di piano inclinato fino alle elezioni, il crollo è appena cominciato”. Lapidario Angelo Bonelli, co-portavoce dei Verdi: “Non tolleriamo interferenze”.

Il quadro che è emerso ieri è quello di un governo stretto in una morsa diplomatica. Con la rottura pubblica consumata da Trump, l’opposizione si prepara a dare battaglia in Aula per chiedere una nuova direzione e chiarimenti sulla sicurezza nazionale. Il mito del “ponte privilegiato verso la Casa Bianca” sembra essere crollato sotto i colpi dello stesso Donald, trasformatosi in poche ore da mentore a critico spietato. La giornata di ieri potrebbe segnare un cambio di passo per l’Italia, la cui postura potrebbe agire da cartina di tornasole per tutte le democrazie occidentali, sempre alla ricerca di un equilibrio complesso fra Nato e alleanza atlantica.

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