Il Regista Ungherese Kornél Mundruczó Riflessioni sul Cambiamento Politico e Culturale
Kornél Mundruczó, regista di fama internazionale, ha condiviso le sue riflessioni sulla crescente energia politica in Ungheria, paragonandola agli eventi del 1989, quando cadde il comunismo. Tornato in Ungheria per le recenti elezioni, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento della nuova generazione e ha commentato il passaggio del potere con la sconfitta di Viktor Orbán, segnalando un momento di cambiamento storico nella nazione, riporta Attuale.
Il regista, il cui film “White God” ha vinto il Premio a Cannes, racconta di come, a partire dal settembre 2020, sia stato escluso dai finanziamenti cinematografici in Ungheria a causa del crescente controllo governativo. “Il nostro sistema è scivolato in un’oscurità sempre più profonda, colpendo prima le istituzioni statali, poi l’economia, e infine la cultura,” ha dichiarato Mundruczó.
Attraverso il suo lavoro in teatri di Berlino e la regia di film americani, il regista ha tenuto a evidenziare il potere della partecipazione giovanile nelle recenti elezioni, dove circa 600.000 ragazzi al loro primo voto hanno giocato un ruolo cruciale. “C’era un’energia senza precedenti, non l’ho sentita nemmeno nell’ottobre del 1989,” ha aggiunto con orgoglio.
Riflettendo sull’atteggiamento di Orbán dopo la sconfitta, ha notato: “È una persona molto intelligente, sa sempre cosa dire.” Inoltre, ha risposto a commenti esterni, come quelli di Donald Trump che ha elogiato Orbán per la sua gestione dell’immigrazione. “In Ungheria non esiste un problema migranti, è stato Orbán a crearlo,” ha affermato il regista, sottolineando le vere questioni del paese, ovvero economia e povertà.
Mundruczó ha espresso cauto ottimismo verso il nuovo governo di Peter Magyar, evidenziando il suo approccio pragmatico, nonostante le sfide che ha davanti. “Finora, quello che hanno fatto Peter Magyar e Tisza è incredibilmente professionale. Non è il momento di esprimere riserve, ma di osservare come si sviluppa questa nuova era.” Tuttavia, ha anche sottolineato che la transizione non sarà facile, dato che molti membri dell’ex regime di Orbán si oppongono a un reale cambiamento, utilizzando leggi progettate per mantenere il loro potere.