Elon Musk non si presenta in tribunale a Parigi per l’inchiesta su contenuti pedopornografici su X

20.04.2026 17:35
Elon Musk non si presenta in tribunale a Parigi per l'inchiesta su contenuti pedopornografici su X

Elon Musk assente all’audizione per le violazioni di X

PARIGI Elon Musk non si è presentato all’audizione presso il tribunale parigino, dove era stato convocato per un’inchiesta sulle violazioni della legge da parte della piattaforma X, di sua proprietà. La procura ha registrato l’assenza del miliardario americano, ma ha sottolineato che «la presenza o l’assenza delle prime persone convocate non è un ostacolo alla continuazione delle indagini», riporta Attuale.

L’inchiesta prosegue, coinvolgendo anche l’ex direttrice generale di X, Linda Yaccarino, in qualità di «gestori di fatto e di diritto della piattaforma X al momento dei fatti». Anche Yaccarino ha disertato l’aula.

L’indagine si concentra soprattutto sulle immagini pedopornografiche diffuse da X e sull’uso del modello di intelligenza artificiale Grok, per la creazione di deepfake e immagini a carattere sessuale generate senza il consenso delle vittime. Il procuratore vuole anche verificare la potenziale «negazione di crimini contro l’umanità», la «sottrazione fraudolenta di dati» e la «gestione di una piattaforma online illegale in associazione a delinquere». La procura ha criticato la mancanza di moderazione dei contenuti, e la sede francese di X è stata perquisita il 3 febbraio scorso.

Negli ultimi tempi, Elon Musk ha denunciato queste convocazioni come parte di un «attacco politico» nei suoi confronti, sostenendo che rappresentano una minaccia per la libertà di espressione (questo nonostante il contesto delle accuse gravissime).

Pavel Durov, fondatore di Telegram e anch’esso al centro di indagini – essendo stato arrestato nel agosto 2024 per «complicità nella diffusione di immagini di minori a carattere pornografico» – si è schierato in difesa di Musk e Yaccarino. Durov ha dichiarato: «La Francia di Macron sta perdendo la sua legittimità utilizzando le indagini penali come arma per limitare la libertà di espressione e violare la privacy».

Secondo il Wall Street Journal, l’Ufficio per gli affari internazionali del Dipartimento di Giustizia americano ha espresso supporto per Musk, inviando una lettera ai giudici parigini che sottolinea come l’indagine violi il primo emendamento della Costituzione americana sulla libertà di espressione. Tuttavia, la procura di Parigi ha ribadito: «È necessario ricordare che la Costituzione francese garantisce la separazione dei poteri e l’indipendenza dell’autorità giudiziaria». Le indagini penali sono di esclusiva competenza dei magistrati.

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