Tragedia a Catanzaro: Maria Luce trasferita al Gaslini dopo la morte della madre e dei due fratellini

23.04.2026 11:35
Tragedia a Catanzaro: Maria Luce trasferita al Gaslini dopo la morte della madre e dei due fratellini

Genova, 23 aprile 2026 – La piccola Maria Luce, unica sopravvissuta nella tragedia di Catanzaro dove sono morti la mamma e i due fratellini dopo essere precipitati dal balcone, è stata trasferita al Gaslini di Genova “per la prosecuzione del percorso assistenziale specialistico”, riporta Attuale.

La bambina di 6 anni è giunta al Gaslini alle 2 della notte, attualmente ricoverata in Terapia Intensiva con prognosi riservata. Il trasferimento si è svolto con successo grazie agli specialisti del Gaslini, che hanno raggiunto Catanzaro per prendersi cura della paziente e garantire il trasferimento a Genova. La stabilità clinica della bambina è frutto della sinergia con l’équipe dell’ospedale di Catanzaro, la quale ha eseguito manovre salvavita necessarie per contenerne le gravissime lesioni.

“In queste ore cariche di apprensione – ha dichiarato l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – la Liguria si stringe attorno alla bambina e alla sua famiglia con affetto, rispetto e vicinanza. È il momento del silenzio, della speranza e della fiducia nei nostri sanitari, che lavorano in uno dei migliori ospedali pediatrici del mondo”.

Per l’operazione è stato utilizzato un velivolo dell’Aeronautica Militare, giunto a Catanzaro per facilitare il recupero della piccola e il suo successivo trasferimento a Genova. A bordo erano presenti professionisti del Gaslini, in particolare un rianimatore e un’infermiera della Rianimazione Pediatrica, che hanno fornito assistenza e supporto clinico durante il tragitto.

Cosa è accaduto a Catanzaro

Ieri Anna Democrito, 46 anni, ha preso in braccio i suoi tre figli uno ad uno e poi li ha lasciati cadere nel vuoto dal terrazzo al terzo piano dell’appartamento a Catanzaro, seguendoli a sua volta. Questo tragico gesto ha portato alla morte di due maschietti, uno di 4 anni e uno di 4 mesi, e della donna. La piccola Maria Luce, di sei anni, è l’unica sopravvissuta, ma le sue condizioni sono state definite critiche anche se stabilizzate. Nel pomeriggio, la bimba ha subito una delicata procedura di radiologia interventistica per “stabilizzare le lesioni più minacciose per la vita”, come dichiarato dalla primaria del reparto, Stefania Faragò.

Fin dall’inizio, il caso è stato classificato come un omicidio-suicidio. Secondo le ricostruzioni, la donna aveva manifestato in passato difficoltà di natura psichiatrica, aggravate da una depressione post partum dopo la nascita dell’ultimo figlio, avvenuta a dicembre.

La Procura di Catanzaro ha confermato il legame tra il gesto estremo e la sofferenza della 46enne. Non ci sono indagati né si ipotizza il coinvolgimento di terze persone. Il marito era in casa al momento del gesto, ma non si è accorto di quanto stava accadendo. Solo dopo aver sentito il rumore della caduta si è precipitato in strada e ha tentato di rianimare i figli e la moglie in attesa dei soccorsi, ma i suoi sforzi sono stati vani. I due bimbi e la donna sono morti sul colpo. Sull’asfalto, a testimonianza della tragedia, è rimasto un ciuccio rosso che probabilmente apparteneva al bambino più piccolo. Gli inquilini del condominio e le persone che conoscevano la famiglia hanno espresso shock per l’accaduto. La donna era una assidua frequentatrice della parrocchia e molto attiva nel sociale, ma di recente la sua presenza in chiesa era diminuita a causa degli impegni familiari. Nella sua mano, i soccorritori hanno trovato un rosario.

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