I quattro del Global South che vogliono guidare il mondo (se Trump permette)
La corsa per la successione alla guida delle Nazioni Unite è ufficialmente iniziata. Tre latinoamericani e un africano si contendono attualmente il ruolo di futuro segretario generale dell’Onu, succedendo ad António Guterres. Martedì e mercoledì, hanno presentato le loro candidature e sono stati interrogati dai membri degli Stati e delle organizzazioni della società civile su questioni globali urgenti, dai conflitti in corso alla riforma dell’organizzazione. Il favorito è il diplomatico argentino Rafael Grossi, già alla guida dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, ma accusato da alcuni di essere troppo indulgente nei confronti dell’Iran. Grossi, rispondendo a una domanda in inglese, ha scelto di parlare in francese, probabilmente per compiacere Parigi, che ha diritto di veto sulla nomina. A seguire, l’ex presidente cilena Michelle Bachelet, che sarebbe la prima donna a guidare le Nazioni Unite se eletta, ma contestata dalle destre globali e priva del supporto formale del suo Paese dopo l’insediamento del presidente conservatore José Antonio Kast. Meno quotati sono l’economista Rebeca Grynspan, attuale segretaria generale della Conferenza Onu per il Commercio e lo Sviluppo e ex vicepresidente del Costa Rica, e Macky Sall, ex presidente senegalese, accusato di aver orchestrato un «colpo di stato costituzionale» nel 2024 dopo aver rinviato le elezioni per estendere il suo mandato. L’Onu, composta da 193 membri, è attualmente sotto forte pressione, sia per i costi di gestione che per la crescente irrilevanza sulla scena internazionale, mentre le grandi potenze, in particolare gli Stati Uniti sotto la guida di Donald Trump, mettono in discussione il multilateralismo e le istituzioni sovranazionali, riporta Attuale.
L’argentino Rafael Grossi, 65 anni, ha sottolineato la necessità di maggiore pragmatismo nell’azione dell’Onu, affermando: «Questa casa non è stata creata per essere un’istituzione che diffonde messaggi da una torre d’avorio. Il suo scopo è risolvere i problemi sul campo: questo significa adattarsi alle situazioni, parlare quando è necessario, interagire con tutti, anche quando sono in guerra tra loro». D’altra parte, Michelle Bachelet, 74 anni, ha dichiarato di sperare che il mondo sia «finalmente pronto» per una donna alla guida delle Nazioni Unite, chiedendo agli Stati membri di ricostruire la fiducia nell’Onu e puntando su un segretario generale che sia «presente sul campo», una figura con «una voce morale autorevole» e una «statura diplomatica capace di essere ascoltata» dagli Stati più potenti. L’economista Rebeca Grynspan, 70 anni, ha posto la promozione della pace come sua priorità, anche se ha ammesso che la fiducia nell’organismo mondiale sta diminuendo. Macky Sall, 64 anni, ha promesso una «gestione rigorosa» per portare avanti le necessarie riforme, affermando: «Ora è il momento di fare meglio con meno».
Il processo di selezione è lungo e potrebbe riservare sorprese. Gli Stati Uniti, nonostante abbiano praticamente interrotto tutti i pagamenti all’Onu con un debito di quasi 2 miliardi di dollari, giocheranno un ruolo determinante nella selezione finale, anche se non avranno carta bianca. I quindici membri del Consiglio di Sicurezza voteranno in segreto a partire da luglio. È necessario il voto favorevole di almeno nove membri, inclusi tutti e cinque i membri permanenti con diritto di veto: Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Non è escluso che altri candidati possano entrare in campo in un secondo momento, anche in autunno. L’Assemblea generale formalizzerà la nomina verso la fine dell’anno, con il mandato quinquennale del futuro segretario generale dell’Onu che inizierà il 1° gennaio 2027. La maggiore difficoltà risiederà nel mettere d’accordo i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, ognuno con priorità divergenti. Questo tema sarà probabilmente discusso il mese prossimo durante il vertice bilaterale tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping a Pechino.
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Buona lettura.