Forza Italia in Ristrutturazione: Nuovi Leader e Prospettive per il Futuro
Roma, 29 aprile 2026 – In poche settimane, Forza Italia ha cambiato entrambi i capigruppo parlamentari. È il segnale di una svolta? “Nulla di traumatico così come è stato raccontato. Gli avvicendamenti alla guida dei gruppi parlamentari sono da sempre parte delle dinamiche politiche. Ma sarebbe ingenuo pensare che tutto questo avvenga in modo neutro. Ogni passaggio di testimone porta con sé un messaggio”, riporta Attuale.
Stefania Craxi, nuova leader del gruppo “azzurro” del Senato, ha sottolineato che la sua elezione, insieme a quella di Enrico Costa alla Camera, ha l’obiettivo di “imprimere una spinta nuova” per rafforzare il partito e rendere il suo profilo identitario più liberale e riformista.
Craxi ha dichiarato: “Le due cose stanno insieme. Se non si occupa quello spazio politico, con idee e proposte, la coalizione si condanna alla sconfitta. Noi siamo la forza politica chiamata a svolgere questo ruolo, nell’interesse del Paese e dell’intero centrodestra, un’eredità politica di Berlusconi che non è da parte nostra oggetto di discussione né prima né dopo il voto politico”.
Su Marina e Pier Silvio Berlusconi, Craxi ha affermato: “Sono moralmente, decida lei l’ordine, le tessere numero uno e due di Forza Italia, che considerano giustamente un patrimonio da non dissipare in quanto eredità del pensiero e dell’impegno del padre”. Ha poi aggiunto che le critiche riguardo al loro ruolo sono infondate e tende a difendere il fatto che hanno diritto a esprimere la loro opinione.
Affrontando la questione del deficit previsto per il 2025, fissato al 3,1% del Pil, Craxi ha chiarito: “Abbiamo agito con responsabilità ma con la stessa responsabilità proteggeremo l’economia reale. La nostra linea è netta: politiche di crescita, non rigore fine a sé stesso. Sosteniamo la “spesa buona”, quella che rende l’Italia e l’Europa più forte e competitiva”.
In risposta all’eventualità di uno scostamento di bilancio a causa della crisi energetica e geopolitica, Craxi ha indicato la necessità di un intervento europeo attraverso l’emissione di Eurobond e ha sostenuto che la sospensione delle regole del Patto di stabilità dovrebbe diventare una priorità se la situazione si aggravasse.
Per quanto riguarda l’occupazione e i bassi salari, ha affermato: “Il problema dei bassi salari è serio e radicato. Il decreto 1° maggio offre risposte positive, ma sappiamo che molto resta da fare. Il nostro impegno come Forza Italia è intervenire sui ‘salari mediani’”.
Craxi ha inoltre evidenziato il ruolo di Forza Italia come membro del Ppe, affermando: “Noi siamo europeisti della ragione. Rivendichiamo un’Unione più intelligente e reattiva, in grado di essere un fattore di potenza e non di impotenza”.
Infine, riguardo alle riforme necessarie in ambito giustizia, ha commentato: “Dobbiamo innanzitutto completare ciò che è rimasto sospeso. Penso alla riforma della prescrizione o alle norme in materia di sequestro di dispositivi, sistemi informatici e telematici. Alcuni sono provvedimenti di largo consenso, anche oltre il perimetro della maggioranza”.