Meloni sul decreto lavoro: incentivi solo per chi paga un “salario giusto”

28.04.2026 18:15
Meloni sul decreto lavoro: incentivi solo per chi paga un "salario giusto"

La premier Giorgia Meloni ha presentato in conferenza stampa il nuovo decreto sul Lavoro, approvato dal Consiglio dei ministri, sottolineando l’importanza di dedicare questa iniziativa agli «italiani che ogni giorno contribuiscono con il loro lavoro per fare grande la nostra nazione». Il provvedimento prevede la stanziamento di un miliardo per il rinnovo degli incentivi all’assunzione, limitati a chi rispetta i margini di un «salario giusto», riporta Attuale.

Cuneo fiscale strutturale: «Mille euro in più per chi guadagna 32mila euro»

In merito al taglio del cuneo contributivo, Meloni ha ribadito che all’inizio della sua legislatura era vigente una misura provvisoria in scadenza, da qui la decisione di prorogarla e renderla strutturale, arrivando a ben 7 punti con il decreto in occasione del Primo maggio. Questo intervento, secondo la premier, si traduce in circa «mille euro in più» per un lavoratore con un reddito di circa 32mila euro lordi annui.

Riforma Irpef, 400 euro in più per redditi da 35mila euro

Un altro punto cruciale del decreto riguarda la riforma dell’Irpef. In base ai dati forniti da Meloni, un dipendente con un reddito di 35mila euro lordi all’anno potrà vedere un aumento di circa 400 euro grazie alla ristrutturazione delle aliquote.

Gli incentivi solo a chi riconosce un «salario giusto»

Meloni ha evidenziato che gli incentivi per l’occupazione saranno concessi esclusivamente a coloro che rispettano criteri di giustizia retributiva. «A quegli incentivi si può accedere solo se si riconosce e si applica ai lavoratori il salario giusto», ha specificato, chiarendo che questo concetto comprende non solo il compenso orario, ma «il trattamento economico complessivo» ricevuto dal lavoratore.

Stop ai contratti pirata, stanziati quasi un miliardo

Il governo ha adottato una posizione ferma contro chi elude la contrattazione collettiva. «Chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori non avrà diritto a incentivi pubblici», ha avvertito Meloni, ribadendo l’urgenza di promuovere un trattato equo e di qualità. Il decreto prevede l’investimento di quasi un miliardo di euro per il rinnovo di misure di sostegno all’occupazione già testate e considerate efficaci dal governo.

Il nuovo patto con sindacati e datori di lavoro

La premier ha definito il provvedimento come un punto di partenza per «un’alleanza» tra il governo, i sindacati e le associazioni datoriali. «È una scelta concreta da costruire provvedimento dopo provvedimento», ha affermato, enfatizzando la necessità di collaborare per garantire lavori di qualità. Meloni ha concluso dichiarando che il successo di tale sfida richiede un approccio unificato, evidenziando un forte impegno da parte di tutte le parti coinvolte.

In aggiornamento

1 Comment

  1. Ma dai, finalmente qualcosa di buono! Speriamo che questi incentivi portino davvero i risultati sperati. È da tempo che ci diciamo che servono salari giusti per tutti, e ora vediamo se il governo mantiene la parola. Però… che fine hanno fatto le promesse di maggiore sicurezza sul lavoro?

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