Allerta di Giorgia Meloni sui deepfake: il pericolo per la politica
Giorgia Meloni ha lanciato un allerta sui pericoli dei deepfake, mostrando un esempio di foto falsa generata tramite intelligenza artificiale, in cui il suo volto appare sul corpo di una donna in abbigliamento intimo. Questa immagine, che “circola in questi giorni”, è stata “spacciata per vera da qualche solerte oppositore”, ha spiegato Meloni, condividendo il commento di un tal Roberto che ha definito “vergognoso” il fatto che “una presidente del Consiglio si presenti in queste condizioni”, riporta Attuale.
I deepfake, secondo la premier, sono “uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no”. Le tecnologie digitali per creare contenuti realistici ma falsi sono diventate sempre più sofisticate e accessibili, trovando applicazione anche in ambito politico.
Meloni, commentando l’immagine falsa, ha scherzato sul fatto che il creatore l’abbia “anche migliorata parecchio” prima di sottolineare: “Pur di attaccare e di inventare falsità, ormai si usa davvero qualsiasi cosa”. Per proteggersi, ha proposto di seguire una regola fondamentale: “Verificare prima di credere e credere prima di condividere. Perché oggi capita a me, domani può capitare a chiunque”.
La premier ha ricevuto note di solidarietà da varie parlamentari, ma Anna Ascani del Partito Democratico ha colto l’occasione per attaccare, affermando che Meloni aveva precedentemente bocciato una proposta di legge per combattere i deepfake. Tale episodio evidenzia come le tecnologie moderne possano influenzare le dinamiche politiche e sociali, rendendo necessario un dibattito più ampio su regolamentazione e responsabilità in questi ambiti.