Deepfake contro Giorgia Meloni: la premier denuncia attacco alla sua immagine

05.05.2026 18:15
Deepfake contro Giorgia Meloni: la premier denuncia attacco alla sua immagine

Roma, 5 maggio 2026 – La premier Giorgia Meloni è diventata vittima di un tentativo di manipolazione della sua immagine, denunciato attraverso un post sulla sua pagina Facebook, dove ha condiviso una foto generata con intelligenza artificiale che la ritrae in lingerie. Questa immagine, sebbene riproduca il suo volto, è costruita artificiosamente, con un corpo inventato e una posa simile a quelle delle copertine di riviste erotiche, riporta Attuale.

Nel post, Meloni ha evidenziato la falsità delle foto false circolanti, attribuendole a oppositori intenti a screditarla. L’immagine è accompagnata da un commento di un individuo chiamato Roberto, la cui identità rimane incerta, il quale critica le “condizioni vergognose” in cui si presenta la presidente del Consiglio, giudicando la situazione indegna del suo ruolo istituzionale.

“Devo riconoscere che chi ha realizzato queste foto, almeno nel caso in allegato, mi ha anche migliorata parecchio”, ha commentato Meloni con autoironia. “Resta il fatto che, pur di attaccare e di inventare falsità, ormai si usa davvero qualsiasi cosa.”

Il fenomeno dei deepfake, sebbene evidente in questo caso, rappresenta una preoccupazione sempre crescente. “I deepfake sono uno strumento pericoloso” ha affermato Meloni, “perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no. Per questo una regola dovrebbe valere sempre: verificare prima di credere, e credere prima di condividere. Perché oggi capita a me, domani può capitare a chiunque.”

La solidarietà a Meloni

La leader di Fratelli d’Italia ha ricevuto sostegno anche dall’opposizione. La senatrice M5S Alessandra Maiorino, responsabile del Comitato Politiche di Genere e Diritti Civili, ha affermato: “Anche la premier Meloni è vittima di un fenomeno ormai diffuso e gravissimo: quello del deepfake, che ovviamente, quando si tratta di una donna, è rigorosamente a sfondo sessuale. Se questo accade alla prima ministra, immaginiamo cosa possa accadere alle ragazzine, e che strumenti possano avere per difendersi da questa pratica che è un autentico revenge porn.”

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere