Mattarella celebra la resilienza del Friuli e l’importanza della coesione sociale
Il presidente Sergio Mattarella è tornato a Gemona, cinquant’anni dopo il devastante terremoto dell’6 maggio 1976, per sottolineare il valore della memoria e l’importanza della resilienza di fronte alle avversità. Durante la sua visita, Mattarella ha evidenziato come le macerie siano diventate simbolo di rinascita per l’Italia, richiamando alla necessità di unità e coesione sociale nel contesto attuale. “Il concetto di resilienza nasce anche qui”, ha affermato il presidente, “da come i friulani reagirono quella sera”, riporta Attuale.
Nel suo intervento al Consiglio regionale, Mattarella ha rievocato l’orrore di quella notte, quando “oltre centomila persone rimasero senza un tetto”, ponendo l’accento sulla reazione della comunità locale: “A quella stagione di desolazione le popolazioni seppero opporre determinazione e grande energia”. La sua analisi si è concentrata sul passaggio dal dolore alla ripresa, elemento fondamentale dell’identità italiana, capace di affrontare crisi e difficoltà.
La premier Giorgia Meloni ha sostenuto le parole di Mattarella, sottolineando l’efficacia della ricostruzione avvenuta subito dopo il sisma: “Il dolore fu breve, non c’era tempo per piangere, bisognava agire, reagire”. Gli sforzi compiuti nella ricostruzione sono emblematici di una reazione rapida e coordinata, che si è avvalsa dell’eredità di Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione Civile, che ha introdotto nuove modalità di interazione tra pubbliche amministrazioni e cittadini.
Mattarella ha messo in evidenza l’importanza di una “armonia tra istituzioni e cittadini”, necessaria per affrontare le crisi globali: “L’Italia conserva risorse morali che sa esprimere nei momenti difficili”. Le sue parole si sono concluse con un invito all’unità e alla responsabilità collettiva, sottolineando che il futuro “dipende da noi” e che l’Italia deve restare ferma sui valori di solidarietà e coesione.
Infine, il presidente ha richiamato a non essere distratti dai valori fondamentali che garantiscono la coesione sociale, specialmente in un’epoca segnata da frammentazioni. Il “modello Friuli” è stato descritto come un esempio virtuoso per il Paese, un simbolo di come l’unità possa rappresentare una forza di fronte alle sfide del presente e del futuro.