Tributo di Davide Cortini ad Alex Zanardi: un esempio di resilienza e ispirazione
Davide Cortini, paratleta di Sassoleone e campione europeo 2023, ha condiviso il suo tributo ad Alex Zanardi, sottolineando l’impatto duraturo che il noto sportivo ha avuto sulla sua vita e carriera, riporta Attuale.
Cortini ricorda il suo primo incontro con Zanardi nel giugno del 2018 al velodromo di Padova, dove era stato reclutato per testare il progetto Obiettivo 3 dopo un grave incidente che nel 2017 gli aveva privato dell’uso delle gambe. “Per noi degenti a Montecatone, Zanardi è sempre stato un mito. Pensai subito a lui dal mio letto in ospedale”, racconta Cortini, descrivendo come Zanardi sia diventato un faro di speranza per molti che, come lui, hanno affrontato sfide simili.
Cortini ha compreso rapidamente il valore di quell’incontro cruciale. “La mia esperienza a Montecatone e le imprese sportive di Alex furono uno sprone per ripartire. Ogni paziente mi ha lasciato in dote qualcosa di unico”, spiega. Durante il periodo di recupero, ha deciso di candidarsi per il progetto Obiettivo 3 e nel processo è stato convocato a Padova per testare le sue abilità in handbike, sotto l’attenta supervisione di Zanardi.
Il primo evento competitivo di Cortini si è svolto a Marina di Massa, dove si è piazzato tra i primi quindici. “Eravamo tutti un po’ come suoi figli, e lui non ha mai smesso di incoraggiarci”, ricorda Cortini, evidenziando l’importanza delle parole di Zanardi e il supporto che ha ricevuto, sia in gara che nella vita. Il legame sviluppato con Zanardi è andato oltre le competizioni. “Le battute, gli scherzi e i sorrisi condivisi rimarranno sempre con me”, afferma.
Il paratleta ha anche raccontato il suo traguardo alla Maratona di Firenze nel 2018, dove ha chiuso la gara in meno di un’ora e mezza. “Alessandro mi disse che ero stato mostruoso. Quella frase è ancora scolpita nel mio cuore e mi ha motivato a migliorare ulteriormente”, ha affermato Cortini, riconoscendo il potere delle parole di incoraggiamento. Tuttavia, la recente notizia della morte di Zanardi ha colpito profondamente Cortini, che ha confessato: “Non riesco ad essere triste, ma sono a pezzi. Le mie condoglianze vanno alla moglie Daniela e al figlio Niccolò.”
La reazione di Cortini riflette il profondo insegnamento che ha ricevuto da Zanardi: “Alex mi ha insegnato a sorridere di fronte ai colpi bassi della vita. Voglio ricordarlo con un enorme sorriso, portando avanti il suo spirito e la sua capacità di trovare luce anche nel buio più profondo”.
Guardando al futuro, Cortini è determinato a continuare a correre e a competere. “Il 7 e 9 maggio parteciperò alle ultime gare di Coppa del Mondo e a metà giugno difenderò il mio titolo di campione europeo a Maniago. Il mio obiettivo principale? I mondiali in Alabama a settembre: voglio vincere e dedicare la medaglia ad Alex.”