Strage di sub alle Maldive: studenti e avvocati criticano l’università di Genova

26.05.2026 07:05
Strage di sub alle Maldive: studenti e avvocati criticano l'università di Genova

Tragedia alle Maldive: le famiglie delle vittime chiedono chiarezza sulla misión

ROMA — La tragedia che ha colpito gli italiani alle Maldive, con cinque vittime tra cui la professoressa Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, ha sollevato profonde preoccupazioni. Gli avvocati Giuseppe Pugliese e Alessandro Albert, legali dei familiari, hanno risposto alla nota dell’Università di Genova, che ha cercato di distaccarsi dalla docente. “Queste missioni hanno ricorrenza annuale se non semestrale e l’università è assolutamente consapevole di quello che viene fatto”, dichiara Pugliese. L’eliminazione della pagina di Montefalcone dal sito universitario ha lasciato i familiari sgomenti, mentre anche il profilo del prof. Muriel Oddenino è stato rimosso. Ora si chiede chiarezza:, riporta Attuale.

L’ATENEO SPIEGA — Gli avvocati hanno sottolineato l’importanza di chiarire le cause del decesso e hanno espresso gratitudine per il sostegno degli studenti. Ribadendo la professionalità di Montefalcone, hanno commentato: “Stiamo parlando di una persona di altissima competenza ed esperienza, non era lì come una turista”. L’Università di Genova ha risposto spiegando che la visualizzazione dei profili è stata compromessa da procedure amministrative standard a seguito della notizia del decesso.

GLI STUDENTI — Nel frattempo, gli studenti stanno organizzando una cerimonia commemorativa presso il Cristo degli Abissi a Camogli e chiedono all’università di creare una pagina commemorativa sul sito in onore di Montefalcone. In caso contrario, i ragazzi hanno promesso di farlo autonomamente. È previsto che un libriccino di ricordi venga consegnato al marito della professoressa, Carlo Sommacal, dopo i funerali. Le autopsie di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri sono cominciate ieri, con quelle di Montefalcone, Sommacal e Oddenino programmate per oggi. Sono stati eseguiti anche esami tossicologici per escludere possibili avvelenamenti.

IL NODO DEI RISARCIMENTI — L’avvocato Antonello Riccio, in rappresentanza dei familiari di Gualtieri, ha affermato che “certamente Federico era lì per una crociera scientifica insieme agli altri”. Questo solleva interrogativi sulla responsabilità dell’università, che ha affermato che i due non erano ufficialmente parte della missione. La questione dei risarcimenti si preannuncia complessa, dato che normalmente per immersioni come queste viene stipulata una polizza assicurativa. La situazione continua a evolversi, con le famiglie determinate a ottenere giustizia e chiarezza sulle circostanze della tragedia.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere