I laburisti temono un tracollo elettorale in Scozia e Galles

07.05.2026 10:35
I laburisti temono un tracollo elettorale in Scozia e Galles

Le Elezioni nel Regno Unito: Un Test Cruciale per i Laburisti

Giovedì si terranno le elezioni parlamentari in Scozia e Galles, insieme a un ampio turno di elezioni amministrative in Inghilterra. I Laburisti, guidati dal primo ministro Keir Starmer, si aspettano risultati disastrosi, con solo possibilità di perdere, il che potrebbe intensificare la già precaria stabilità del governo e accelerare le manovre interne al partito per una sua sostituzione, riporta Attuale.

Una novità significativa è la probabile affermazione del partito di destra populista Reform UK di Nigel Farage, che dovrebbe registrare risultati positivi in Scozia e Galles per la prima volta. I sondaggi lo indicano secondo in entrambe le nazioni, un netto miglioramento rispetto allo 0,2% in Scozia e all’1% in Galles alle elezioni del 2021. Questo segna la continua espansione di Reform in territori dove non aveva precedentemente consenso, tradizionalmente dominati da altri partiti.

Colin Kidd, storico all’università di St. Andrews, commenta: «Pensavo la Scozia fosse immune a un fenomeno politico così inglese». La Scozia è già rappresentata dall’SNP, un partito popolare e indipendentista, che ha governato dal 2007. Kidd attribuisce questo cambiamento all’insoddisfazione nei confronti dei partiti tradizionali, in particolare i Laburisti, e alla crescente attenzione mediatica sulle questioni migratorie. La dura retorica di Farage contro l’immigrazione sembra ora avere un eco anche oltre le sue tradizionali basi di sostegno.

Negli ultimi anni, l’SNP ha subito una crisi interna, cambiando due volte il suo leader da quando nel 2023 si è dimessa Nicola Sturgeon. John Swinney, attuale primo ministro scozzese, ha dichiarato che un successo elettorale potrebbe avviare un nuovo referendum sull’indipendenza, nonostante il governo britannico abbia già escluso questa possibilità, evidenziando la mancanza di potere dell’SNP per chiamare un referendum. L’approccio di Swinney sembra mirato principalmente a mobilitare i sostenitori del partito.

L’elettorato scozzese è pressoché equamente diviso tra sostenitori dell’indipendenza e avversari. L’SNP controlla la maggior parte dei voti pro-indipendenza, mentre i partiti come Laburisti, Conservatori, Libdem e Reform competono per il supporto del blocco avversario. Questa dinamica giova all’SNP, specialmente in un sistema elettorale che premia i candidati in collegi uninominali.

James Mitchell, professore all’università di Edimburgo, osserva che l’emergere di Reform potrebbe effettivamente avvantaggiare l’SNP, frammentando il voto dell’opposizione. Questo porta a una situazione in cui, salvo cataclismi, la posizione di comando dello SNP non dovrebbe essere messa in discussione, mentre si attende di vedere se riuscirà a mantenere i voti raggiunti nel 2021.

Nel Galles, Plaid Cymru, un partito indipendentista di ispirazione socialdemocratica, potrebbe conquistare le prime elezioni della sua storia, competendo non con i Laburisti ma con Reform. La crisi dei Laburisti gallesi potrebbe diventare evidente se non riescono a mantenere il loro predominio storico, avendo governato senza interruzioni dal 1922.

Rhun ap Iorwerth, leader di Plaid Cymru, ha adottato un approccio cauto riguardo all’indipendenza, spostando il focus su questioni più pressing come i servizi pubblici. La sua strategia mira a rassicurare l’elettorato e a dimostrare la governabilità del partito.

Entrambi i partiti, SNP e Plaid Cymru, cercano di posizionarsi come le uniche alternative praticabili per contrastare la crescita di Reform. I Laburisti affrontano una sfida crescente e rischiano di subire perdite significative nelle elezioni locali in Inghilterra, una situazione che potrebbe avere ripercussioni serie sulla leadership di Starmer, già sotto pressione.

In sintesi, le elezioni di giovedì rappresentano un crocevia cruciale per il futuro politico del Regno Unito, con potenziali cambiamenti che potrebbero riallineare le forze politiche sia locali che nazionali.

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