Keir Starmer e la crisi del suo governo: il partito laburista chiede un cambio di leadership

12.05.2026 17:45
Keir Starmer e la crisi del suo governo: il partito laburista chiede un cambio di leadership

Keir Starmer affronta una crescente pressione dopo le elezioni disastrose

Keir Starmer, Primo Ministro del Regno Unito, si trova sotto crescente pressione dopo i risultati deludenti del suo partito alle recenti elezioni locali. In Scozia, Galles e in molte amministrazioni dell’Inghilterra, i Laburisti hanno subito una drammatica battuta d’arresto, con il leader di partito che si è assunto la responsabilità, ma sembra ignorare le immediate conseguenze. Questa situazione è accentuata da uno sketch comico di un late show britannico, che rappresenta un futuro distopico sotto il governo di Nigel Farage nel 2046, mettendo in guardia Starmer sulle sue attuali scelte politiche, riporta Attuale.

Il difetto principale, secondo i critici, è che Starmer risulta scollegato dalla realtà. Dopo le elezioni, ha rilasciato interviste in cui ha espresso la volontà di governare per altri dieci anni, mentre all’interno del suo stesso partito si iniziano a sentire voci di sostituzione. Nonostante l’analisi della crisi che affligge i Laburisti, i suoi sforzi per convincere il partito sembrano privi di soluzioni concrete.

Nel suo discorso recente, Starmer ha sfidato i rivali interni, ma non ha dato spazio a critiche nella riunione del governo, dimostrando un atteggiamento difensivo. Le sue promesse durante la campagna elettorale del 2024, incentrate sul cambiamento, sembrano svanire di fronte a decisioni pragmatiche, che lo hanno portato a perdere consensi sia a sinistra che tra gli elettori moderati, che ora guardano ai Liberal Democratici e al populismo rappresentato da Farage.

Starmer, che ha vinto le elezioni nel luglio 2024, è diventato rapidamente il Primo Ministro più impopolare da quando è iniziata la misurazione della popolarità, eccezion fatta per il breve governo di Liz Truss nel 2022. Ha combattuto diverse crisi, la più significativa delle quali è stata quella legata a Peter Mandelson, già amico di lungo corso, il quale è attualmente sotto indagine per il suo coinvolgimento negli “Epstein files”.

La pressione sull’attuale amministrazione è aumentata ulteriormente negli ultimi giorni, quando Starmer ha cercato di distaccarsi dalle critiche e dalle responsabilità legate alla gestione interna. I preparativi per gestire un governo Laburista si sono rivelati insufficienti e Starmer ha incontrato difficoltà nell’implementare le sue politiche e nel mantenere il supporto tra gli alleati.

La promessa di non aumentare le tasse è stata disattesa, e le manovre economiche hanno portato a un aumento del malcontento tra gli elettori. I Laburisti, che speravano di capitalizzare sulle disillusioni verso il governo conservatore, si trovano ora appaiati terzi nei sondaggi, mentre Farage e i suoi sostenitori hanno registrato un’impennata nel consenso elettorale.

Dopo aver inizialmente adottato posizioni di sinistra per attrarre il voto degli elettori progressisti, Starmer ha invece scelto una linea politica più conservatrice, cercando di riportare “il controllo dei confini” e stringendo accordi costosi con la Francia per fermare le partenze dei migranti. Questa strategia, apparsa ambivalente, ha rafforzato le accuse di incoerenza e mancanza di visione.

Mentre il discorso di re Carlo atteso per mercoledì delineerà il programma del governo per la prossima sessione parlamentare, Starmer lotta per mantenere la leadership e consolidare la sua posizione in un panorama politico sempre più competitivo e frammentato.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere