Papa Leone XIV a Pompei per il primo anniversario del pontificato: “Basta guerra, non rassegniamoci alle immagini di morte”

08.05.2026 11:45
Papa Leone XIV a Pompei per il primo anniversario del pontificato: "Basta guerra, non rassegniamoci alle immagini di morte"

Napoli, 8 maggio 2026 – La visita al Santuario di Pompei coincide con la supplica alla Madonna, mentre Papa Leone XIV celebra il suo primo anniversario di pontificato (era l’8 maggio del 2025 quando venne eletto al quarto scrutinio del conclave). “Che bella giornata, quante benedizioni, io mi sento il primo benedetto per poter venire qui, al santuario nel giorno della supplica e di questo anniversario”, ha dichiarato il Pontefice, accolto da una fervente folla di fedeli. Prima di celebrare la messa nella piazza, ha voluto stringere la mano a bambini, ammalati, persone con disabilità e alcune suore in sedia a rotelle. A seguire, ha raggiunto la cappella di San Bartolo Longo per venerare le spoglie del Santo Fondatore del Santuario, riporta Attuale.

Un nuovo appello per la pace

“L’Ave Maria è un invito alla gioia: dice a Maria, e in lei a tutti noi, che sulle macerie della nostra umanità provata dal peccato e pertanto sempre incline a prevaricazioni, sopraffazioni e guerre, è venuta la carezza di Dio, la carezza della misericordia, che prende in Gesù un volto umano”, ha affermato Leone XIV nell’omelia durante la messa a Pompei. “Maria diventa così Madre della misericordia. Discepola della Parola e strumento della sua incarnazione, si rivela davvero la ‘piena di grazia’. Tutto in lei è grazia!”, ha sottolineato il Pontefice, che ha poi espresso crescenti preoccupazioni per i conflitti globali. “Due intenzioni rimangono di pressante attualità: la famiglia, che risente dell’indebolimento del legame coniugale, e la pace, messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana”, ha dichiarato. Le guerre in corso in molteplici regioni del mondo richiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. “La pace nasce dentro il cuore”, ha concluso, “e non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”.

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