La Corte dei Conti del Veneto indaga su danno erariale relativo alla pista da bob di Cortina

08.05.2026 12:05
La Corte dei Conti del Veneto indaga su danno erariale relativo alla pista da bob di Cortina

Venezia, 8 maggio 2026 – La Procura regionale della Corte dei Conti per il Veneto ha avviato indagini su un possibile danno erariale connesso allo Sliding centre di Cortina D’Ampezzo. Secondo i quotidiani veneti del gruppo Nem, la magistratura contabile sta verificando anche eventuali illeciti legati alla recente riconsegna dell’impianto a Simico per la riparazione di alcuni danneggiamenti riscontrati dopo le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, riporta Attuale.

In particolare, la Procura vuole accertare se i problemi rilevati siano riconducibili alla gestione dell’impianto da parte della Fondazione Milano Cortina durante i Giochi oppure se siano antecedenti all’evento olimpico, verificando se ci sia stato un peggioramento delle strutture o un danneggiamento causato dal loro utilizzo.

La riconsegna della pista da bob, firmata dal Comune di Cortina, Fondazione Milano Cortina e Simico, ha attirato l’attenzione dell’organo di controllo a causa dei danneggiamenti riscontrati lungo il tracciato. Attualmente non sono stati formalizzati i danni erariali e le relative responsabilità, ma la Procura rimane in vigilanza.

L’indagine sull’arena di hockey

La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha avviato una “istruttoria” per indagare su ipotesi di “danno erariale” riguardanti alcune delle opere realizzate per le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, conclusesi a metà marzo. In particolare, l’attenzione è rivolta all’Arena Santa Giulia, che ha ospitato l’impianto per l’hockey su ghiaccio. I focus dell’indagine riguardano i cosiddetti “extra costi”, finanziati in parte con fondi pubblici da enti statali coinvolti nella gestione dell’evento olimpico.

La notizia è emersa quando i militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf hanno visitato alcuni uffici del Comune di Milano per acquisire documenti richiesti dalla Procura lombarda contabile, diretta da Paolo Evangelista. Le copie, come da informazioni ricevute, sono state prelevate principalmente dalla Direzione generale di Palazzo Marino.

Recentemente, è emerso che Evd Milan Srl, parte del gruppo Eventim e proprietaria dell’Arena, ha richiesto 134 milioni di euro di “extra costi” rispetto ai preventivi, che dovrebbero essere coperti con fondi pubblici. Tuttavia, una valutazione tecnica degli uffici comunali ha fissato la cifra a poco più di 50 milioni. Inoltre, nel 2025, un decreto del governo ha autorizzato il Comune, in accordo con la Regione, a riconoscere un contributo di 21 milioni di euro per l’Arena Santa Giulia. Nell’intento di chiarire costi e spese, il Comune e la Regione hanno previsto di affidare a un ente esterno, tramite bando, il compito di verificare “la congruità dei costi sostenuti dai soggetti attuatori” per due infrastrutture, ovvero il Villaggio Olimpico e il PalaItalia, a seguito di dubbi sui costi “extra”. L’indagine della magistratura contabile sull’Arena si concentra così su possibili profili di danno erariale che inciderebbero sulle finanze pubbliche.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere