La premier italiana Giorgia Meloni ha annunciato che l’Italia sta lavorando incessantemente per promuovere una de-escalation in Iran e per mitigare le ripercussioni economiche su famiglie e imprese. Queste dichiarazioni sono state fatte durante l’evento “L’agricoltura, il futuro”, organizzato da Confagricoltura, dove Meloni ha sottolineato i tempi complessi che vive il settore agricolo e la necessità di stabilità, riporta Attuale.
Meloni: «Noi facciamo i nostri interessi, gli americani i loro»
Commentando il recente incontro con il segretario di Stato USA, Marco Rubio, Meloni ha affermato che entrambi i paesi riconoscono l’importanza del rapporto transatlantico, ma devono altresì difendere i propri interessi nazionali. «Quindi l’Italia difende i propri interessi nazionali esattamente come fa gli Stati Uniti ed è bene che su questo ci si trovi d’accordo», ha dichiarato la premier al suo arrivo a Milano. Meloni ha evidenziato la natura produttiva e costruttiva dell’incontro, durante il quale sono stati affrontati temi di rilevanza internazionale, dalla crisi in Medio Oriente alla sicurezza marittima nello stretto di Hormuz, nonché questioni cruciali per l’Italia, come la Libia e il Libano. Ha anche sottolineato l’importanza della discussione su Ucraina e Cina, insieme alla programmazione della prossima visita del presidente americano.
Meloni: «L’agricoltura italiana è tornata protagonista, e il merito non è del governo ma degli imprenditori, degli agricoltori»
Nel suo intervento all’evento, Meloni ha elogiato l’agricoltura italiana, affermando che il governo ha lavorato per restituirle la centralità che merita. «L’agricoltura italiana è tornata protagonista, e il merito non è del governo ma degli imprenditori, degli agricoltori», ha detto. Negli ultimi anni, il governo ha sostenuto il dinamismo dei produttori italiani, e i risultati ottenuti dimostrano che la strategia adottata è stata efficace: «l’Italia è sempre di più una superpotenza agroalimentare». Meloni ha rimarcato che l’Italia ha raggiunto la posizione di prima economia agricola in Europa per valore aggiunto, con un export che ha toccato un nuovo record di quasi 73 miliardi di euro nel 2024, un autentico trionfo per il made in Italy.
La premier ha inoltre descritto gli agricoltori come «i primi custodi dell’ambiente», sottolineando il loro contributo che va oltre l’aspetto economico. Meloni ha difeso il settore dall’immagine negativa che alcuni possono avere, definendo inaccettabili le «direttive più astruse e paradossali» che si distaccano dalla realtà della produzione agricola, motivo per cui il governo ha cercato di contrastare simili narrazioni ideologiche.