Indagini su Nicole Minetti: la Procura di Milano non rileva irregolarità
Non sono emerse denunce, indagini in corso o precedenti penali all’estero in merito a favoreggiamento della prostituzione o altri reati. Al momento, non ci sono elementi tali da portare la Procura generale di Milano a rivedere il parere positivo già espresso sulla grazia a Nicole Minetti, basato anche sullo “stile di vita successivo al reato”, che ha visto l’ex igienista dentale di Berlusconi e ex consigliera regionale in Lombardia “impegnata costantemente in attività a carattere umanitario (…) con l’adozione di un minore con gravi problemi di salute”, in cura a Boston, concessa a lei e al compagno Giuseppe Cipriani dal Tribunale di Maldonado, in Uruguay, riporta Attuale.
Un “stile di vita” che ora è al centro di nuovi approfondimenti delegati all’Interpol dalla Procura generale guidata da Francesca Nanni, in seguito a una richiesta del Quirinale dopo l’emergere di una bufera politica e giudiziaria sul ministero della Giustizia. Le ombre sollevate da un’inchiesta del Fatto Quotidiano riguardano la concessione della clemenza da parte del presidente della Repubblica alla 41enne, che deve espiare in affidamento ai servizi sociali per 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione nel caso Ruby bis e peculato legato alle “spese allegre” al Pirellone. I magistrati, nell’ambito delle nuove indagini, hanno acquisito documenti riguardanti le pratiche per l’adozione, non rinvenendo palesi irregolarità.
Inoltre, è in esame una vasta mole di documenti presentati dai legali di Minetti e Cipriani, Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro. Le indagini proseguono, ma se emergessero circostanze in grado di modificare il parere già espresso, la Procura generale sarebbe tenuta a comunicarlo immediatamente al ministero.
Quando i magistrati avranno un quadro completo, si esprimeranno. Se dovesse emergere qualche elemento “ostativo”, è possibile che rivedano il loro parere. Se non emergessero nuovi fattori, il verdetto confermerà quello positivo già espresso. La questione tornerà poi sui tavoli romani. La coppia Minetti-Cipriani ha già comunicato la propria “soddisfazione” per l’esito dei primi accertamenti, mentre i loro legali hanno annunciato battaglia legale. “Alcuni organi di informazione continuano imperterriti in un’attività di totale insensibilità e impermeabilità ai dati documentali depositati da Cipriani e Minetti – affermano –. Ciò è in spregio all’indicazione del Quirinale di tutelare la riservatezza imposta dal trattamento di dati sensibilissimi di un minore”.
Intanto, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha annunciato un’azione risarcitoria in sede civile contro Bianca Berlinguer e Mediaset, per la puntata di È sempre Cartabianca sul caso Minetti, nella quale il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, aveva menzionato presunte visite del Guardasigilli al ranch in Uruguay della coppia. Per il ministero, le dichiarazioni sono considerate lesive dell’immagine dell’uomo e dell’istituzione.
In risposta, Mediaset ha commentato: “Nessuna indulgenza verso le parole di Ranucci — affermano fonti dell’azienda —: le notizie non verificate non sono notizie. Tuttavia, in diretta, tutto può accadere e il ministro ha potuto smentire immediatamente le affermazioni dell’ospite in studio. Non censuriamo, ma diamo a tutti la possibilità di ribattere”.