Teheran in attesa: Trump frustrato dalla lentezza dei negoziati sulla guerra

09.05.2026 23:45
Teheran in attesa: Trump frustrato dalla lentezza dei negoziati sulla guerra

Trump vuole cambiare strategia mentre l’Iran continua a trattare con cautela

Il presidente Donald Trump si sente frustrato dai ritmi lenti delle trattative con l’Iran e sembra intenzionato a passare a una nuova fase delle negoziazioni, spiega la rivista Atlantic. Secondo fonti vicine all’amministrazione, la risposta di Teheran alle proposte americane si fa attendere, complicando ulteriormente la situazione, riporta Attuale.

Le perdite di petrolio attorno all’isola di Kharg, un punto strategico nello Stretto di Hormuz, sono fonte di crescente preoccupazione per il regime iraniano. “Trump è frustrato dall’intransigenza iraniana”, riferisce una fonte, aggiungendo che il presidente è riluttante a riaprire le ostilità per evitare ulteriori perdite di vite umane. Mercoledì, il Qatar ha avviato l’invio di gas naturale, segnando un tentativo di ripristinare le normali attività commerciali nella regione.

La salute di Mojtaba Khamenei, che si presume sia in ripresa dopo l’attacco a suo padre, rimane avvolta nel mistero. “La nuova Guida Suprema avrebbe subito danni limitati”, comunica la stampa controllata dal regime, mentre osservatori esterni descrivono la situazione come confusa. Nonostante ciò, il governo insiste nel presentare Khamenei come figura centrale nel proseguimento delle trattative.

Trump, nel frattempo, sta cercando di segnare una differenza rispetto alla strategia di Obama, che ha richiesto anni per ottenere un accordo sul programma nucleare iraniano. La Casa Bianca ha ora presentato un documento che propone uno stop all’arricchimento dell’uranio per almeno 15 anni in cambio della revoca delle sanzioni economiche. Sotto pressione, il presidente continua a sottolineare l’importanza di una risposta pronta da parte di Teheran.

Il futuro delle negoziazioni rimane incerto, mentre il mondo attende un’evoluzione della crisi che possa stabilizzare la navigazione nello Stretto di Hormuz. La Gran Bretagna ha già inviato un cacciatorpediniere nella regione, un passo considerato necessario per garantire la sicurezza delle rotte marittime, sottolineando l’importanza globale di mantenere aperti questi canali commerciali essenziali.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere