Alessandro Giuli a Palazzo Chigi per un’ora dopo il licenziamento dei collaboratori, Meloni: “Nessun caso”

11.05.2026 17:45
Alessandro Giuli a Palazzo Chigi per un'ora dopo il licenziamento dei collaboratori, Meloni: “Nessun caso”

Giuli allontana i collaboratori, tensioni nel governo

Roma, 11 maggio 2026 – Il giorno dopo la rottura con lo staff, Alessandro Giuli è stato visto oggi a Palazzo Chigi. Nel pomeriggio il ministro della Cultura si è trattenuto circa un’ora nella sede del governo, presente Giorgia Meloni. Secondo le indiscrezioni di stampa la premier sarebbe rimasta contrariata dalla decisione di Giuli di silurare Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica e considerato vicino al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, ed Elena Proietti, responsabile della segreteria personale. Un allontanamento formalizzato oggi senza ripensamenti. Merlino pagherebbe per i mancati finanziamenti al docufilm su Giulio Regeni, definito “inaccettabile” nei giorni scorsi dallo stesso Giuli mentre Proietti sarebbe stata penalizzata per non essersi presentata in aeroporto, mancando una missione del ministro a New York, riporta Attuale.

Se la stampa ventila tensioni in Fratelli d’Italia, fonti vicino a Meloni smentiscono che ci sia un ‘caso Mic’ nel governo. A partire dalla sorella Arianna, capo della segreteria politica del partito. “È una dinamica naturale che un ministro possa scegliere o meno il proprio collaboratore. Sinceramente non vedo la notizia. Come al solito c’è chi parla di risultati e di risposte e chi invece fa gossip e basso chiacchiericcio” ha dichiarato a margine di un’iniziativa elettorale. Ma intanto si rincorrono voci di nuovi “epurazioni”.

Difende l’autonomia di Giuli anche il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida: “è suo diritto modificare l’assetto della sua segreteria – ha detto –. Il gabinetto deve corrispondere alle esigenze funzionali, almeno per alcuni ruoli direttamente dipendenti dal ministro, a un rapporto di totale sintonia”. Lollobrigida ha espresso fiducia nella capacità del ministro di individuare nuove figure “in linea con il presupposto fiduciario, oltre che di competenza”. D’altra parte “l’esperienza e la capacità” di Merlino e Proietti, potranno essere valorizzati “in altri ruoli nell’ambito istituzionale”.

Getta acqua sul fuoco anche Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera. Ospite del programma Ping Pong su Rai Radio1, Bignami ha definito la rimozione di due dipendenti ministeriali come un fatto “ordinario”. Non è mancata una stoccata alle opposizioni, che ieri invocavano le dimissioni dello stesso ministro.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, a quanto si apprende, è stato circa un’ora a Palazzo Chigi. Giuli è arrivato attorno alle 15.15 nella sede del governo, pochi minuti prima della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ieri è emersa la notizia della decisione di Giuli di cambiare i vertici del proprio staff, con i decreti di revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro.

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