Pigott: gli alleati devono rispettare i principi comuni sullo Stretto di Hormuz e l’arma nucleare

12.05.2026 00:45
Pigott: gli alleati devono rispettare i principi comuni sullo Stretto di Hormuz e l'arma nucleare

Il Segretario di Stato Americano Rubio in Italia: Necessità di Un’Iniziativa ONU per la Navigazione nello Stretto di Hormuz

DAKHLA, ITALIA – Durante la sua recente visita in Italia, il Segretario di Stato americano, Thomas Pigott, ha sottolineato l’importanza dell’azione dell’ONU contro le minacce alla navigazione internazionale, in particolare per garantire che nessun paese possa decidere chi utilizza una via marittima internazionale. La visita si è svolta in un clima di tensione, con dichiarazioni del presidente Trump riguardo alla possibilità di ritirare soldati americani dalle basi in Italia, ma ha anche rappresentato un’opportunità di dialogo costruttivo. “Ci sono temi fondamentali su cui dobbiamo concordare, inclusa la prevenzione del regime iraniano dal possedere armi nucleari”, ha dichiarato Pigott, riporta Attuale.

Negli incontri, è emerso chiaramente che gli Stati Uniti considerano vitale la cooperazione con l’Italia per affrontare le problematiche legate al regime iraniano e alla sicurezza marittima. Pigott ha enfatizzato il ruolo proattivo degli alleati nel discutere le divergenze e cercare soluzioni comuni. È evidente che gli USA vogliono fare leva sulla posizione strategica dell’Italia per creare un fronte unito contro le minacce regionali.

Il dialogo ha messo in evidenza anche il rischio di una guerra se non si gestisce correttamente la situazione con l’Iran. Pigott ha ribadito che l’obiettivo dell’amministrazione Trump è evitare che il regime ottenga armi nucleari, evidenziando i successi ottenuti nel ridurre le capacità militari iraniane e ricordando l’importanza delle sanzioni economiche in corso. “Il presidente è determinato ad assicurarsi che il regime iraniano non possa mai avere un’arma nucleare”, ha affermato.

In merito alla coalizione proposta per la protezione della navigazione nello Stretto di Hormuz, Pigott ha spiegato che ci sono state conversazioni sulla costruzione di una coalizione che includa diversi partner, compresa l’Italia. Gli Stati Uniti hanno recentemente inviato un cablogramma alle loro ambasciate per sostenere l’iniziativa Maritime Freedom Construct, un passo essenziale per recuperare il controllo su rotte commerciali cruciali.

La posizione degli Stati Uniti si allinea con la necessità di un’azione decisiva da parte dell’ONU. Pigott ha fatto notare che c’è un bisogno urgente affinché le Nazioni Unite tornino a essere il forum per la risoluzione delle crisi internazionali. “Ci aspettiamo che l’ONU faccia la sua parte e dichiari chiaramente che nessun paese può decidere chi utilizza una via marittima internazionale”, ha concluso Pigott, sottolineando che questo rappresenta anche una sfida per l’ente internazionale.

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