Garlasco (Pavia) – “È successo qualcosa quel giorno (…) era sempre lì a casa (…) io non so se ha detto che lavorava (…) però c…o oh (…) alle nove e mezza a casa (…)”. Queste parole sono state pronunciate da Andrea Sempio, intercettato a bordo della sua auto l’8 febbraio 2017. Nelle indagini della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, sono state riascoltate vecchie intercettazioni, portando a nuove trascrizioni utilizzate nella lunga accusa presentata contro l’indagato, che mercoledì scorso si è avvalso della facoltà di non rispondere, riporta Attuale.
Il soliloquio
Le intercettazioni già effettuate all’epoca, secondo quanto riportato dai pm in un documento di 100 pagine sugli “elementi di prova”, rivestono particolare rilevanza. In particolare, vengono registrate conversazioni di Andrea Sempio mentre si trova da solo nella sua auto, in cui commenta a voce alta i fatti oggetto di indagine. Tra le più significative c’è un soliloquio del 2017 in cui “Sempio prepara le risposte da dare agli inquirenti” riferendosi alla sua frequentazione con casa Poggi e al suo presunto alibi. La trascrizione cita anche un orario specifico: “In tale conversazione, l’indagato sembra riferirsi all’orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell’omicidio”.
L’intercettazione del 2017
L’intercettazione del 2017 viene messa in relazione a quella delle 15.10 del 14 aprile 2025, in cui Sempio parla di “tre chiamate” fatte a casa Poggi, imitando una voce femminile: “Non ci voglio parlare con te”, e spiegando che la donna ha messo giù il telefono. Gli avvocati di Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, sostengono che i commenti sono riconducibili a un podcast ascoltato dall’indagato, evidenziando che le ripetizioni dei suoi pensieri non riflettono la realtà, ma piuttosto un racconto esterno derivato dalle trasmissioni di quel periodo.
La perizia psicologica
“Le opinioni di altri, mica le sue”, ha commentato l’avvocata Taccia dopo l’interrogatorio. Secondo l’interpretazione dei pm, Sempio parla tra sé mentre ascolta un podcast e offre una ricostruzione delle tre telefonate effettuate verso la casa di Poggi, affermando di aver discusso di un video e che Chiara avrebbe rifiutato di incontrarlo. Inoltre, è emersa un’altra intercettazione del 12 maggio 2025, in cui Sempio parla della presenza di sangue a casa Poggi, suggerendo un legame con le prove contro Alberto Stasi. Recentemente, Sempio si è recato a Roma per una perizia psicologica, come rivelato da Il Messaggero, con l’assistenza della sua avvocata Taccia, che ha sottolineato la necessità di tempo per esaminare gli atti in un contesto mediatico complesso.