Rette Rsa: l’avvocato chiarisce cosa dimostrare per i rimborsi in caso di Alzheimer

15.05.2026 15:15
Rette Rsa: l'avvocato chiarisce cosa dimostrare per i rimborsi in caso di Alzheimer

Roma, 15 maggio 2026 – Le rette delle Rsa costituiscono un peso economico considerevole per le famiglie italiane, costringendo alcuni a vendere le proprie case. Piero Schino, fondatore e presidente dell’associazione Alzheimer Bari, ha sottolineato che il costo medio supera i 2.200 euro e può arrivare fino a 4.500 euro, riporta Attuale.

Rette delle Rsa, cosa dice la legge

In Italia, esiste una distinzione tra assistenza alberghiera, a carico del paziente, e assistenza sanitaria, coperta dalle Regioni tramite le aziende sanitarie. Tuttavia, Schino contesta questa separazione, affermando che non è possibile differenziare tra chi fornisce le cure e chi offre il vitto, specialmente in situazioni gravi.

Emanuela Astolfi, avvocato attivo in tutta Italia, ha spiegato: “Operiamo da 10 anni. Spesso le famiglie si rivolgono a noi credendo che la retta possa non essere pagata grazie a una normativa che lo permetterebbe. Ma non è così. La legge indica chiaramente che una parte spetta alle famiglie.” Inoltre, esiste un orientamento giurisprudenziale supportato da sentenze che forniscono principi di diritto a sostegno delle famiglie.

Secondo i dati ISTAT del 2024, in Italia sono attive circa 13mila strutture residenziali con una disponibilità di 430mila posti letto e 385mila ospiti. Tuttavia, non tutte queste strutture sono adeguate per i malati di demenza.

Le cause delle famiglie per le rette: cos’è cambiato

Astolfi ha notato un cambiamento significativo nelle cause legali. “In passato,” afferma, “era sufficiente presentare la diagnosi di una malattia neurodegenerativa per giustificare la richiesta, dato che l’assistenza alberghiera doveva essere coperta dallo Stato. Ma dal 2020 l’orientamento è evoluto. Non è più sufficiente una diagnosi; ora bisogna dimostrare che la prestazione erogata ha un carattere prevalentemente sanitario, incluso per la parte relativa all’assistenza alberghiera. Si richiedono cartelle cliniche e consulenze tecniche, rendendo i procedimenti più complessi e onerosi.”

Cause per le rette: quanto durano

L’avvocato sottolinea che il percorso legale può essere lungo e difficile. “A Roma l’ultimo procedimento è durato cinque anni,” prosegue. “A Torino, una causa iniziata nel 2024 si avvicina alla conclusione, dimostrando che i tempi sono tutt’altro che brevi.” Questa realtà crea una pressione considerevole sulle famiglie già colpite dalla malattia, e Astolfi avverte che “non ci sono garanzie di successo” nelle cause legali.

Cause sulle rette: possono essere retroattive?

Spesso, sono gli eredi a richiedere rimborsi per importi significativi; in un caso, si parla di 160mila euro. “La prescrizione è decennale,” conferma l’avvocato Astolfi. È importante chiarire che i requisiti per l’accesso variano significativamente da Regione a Regione, influenzando notevolmente i costi delle rette.

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