Roma, 15 maggio 2026 – Conferme sulle previsioni: la neve è tornata a imbiancare le montagne, colpendo Alpi e Appennini, e imbiancando località come Cimone e Corno alle Scale. Il paesaggio invernale si estende anche alle Dolomiti, dove la neve è caduta anche a 1.200 metri di quota. In Alto Adige, le temperature sono in calo sia in fondovalle che in montagna, con accumuli di neve che superano i 15-17 centimetri a circa 2.000 metri, riporta Attuale.
I passi dolomitici rimangono aperti, mentre lo Stelvio e il Rombo sono chiusi; quest’ultimo è stato riaperto a tempo di record mercoledì, ma ha dovuto richiudere rapidamente. Nella località montana a circa 1.000 metri, le temperature non superano i 5-6 gradi, mentre oltre i 3.000 metri si attestano tra -10 e -12 gradi.
L’aria fredda dal Mare del Nord
Nei prossimi giorni ci aspettiamo temperature più basse rispetto a quelle registrate tre mesi fa, in pieno inverno. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ha confermato l’arrivo di una massiccia irruzione di aria fredda proveniente dal Mare del Nord, che porta i termometri a valori autunnali.
L’ondata di maltempo
Il 15 maggio sarà ricordato per una fase di maltempo simile a quella autunnale, quasi invernale, che colpirà il Nord Italia. Le temperature massime scenderanno fino a 13-15 gradi anche al Centro, con valori 6-8 gradi inferiori rispetto alle medie di maggio. A complicare la situazione, un vento teso occidentale attiverà un intenso effetto wind-chill, causando un rapido raffreddamento percepito dal corpo a causa della combinazione di vento e temperature sotto gli 11 gradi.
Sabato 16 maggio, la situazione continuerà a non migliorare, con maltempo diffuso su quasi tutta l’Italia e temperature destinate a un leggero ulteriore calo. I fenomeni più intensi si concentreranno inizialmente nel Nord-Est e nelle regioni centrali, per poi estendersi verso Sud.
Domenica 17 maggio si prevede un miglioramento, con cieli sereni su tutta la Penisola; tuttavia, le temperature minime potrebbero registrare sensibili cali. Ci si aspetta un’alba piuttosto frizzante, con valori intorno ai 2 gradi a Bolzano e Aosta, e circa 5-6 gradi a Perugia e Arezzo. Dopo un periodo di instabilità, la speranza è che gli ombrelli possano tornare nel ripostiglio.
Gelo anche in Francia
La situazione all’estero non è migliore. Ci sono quattro gradi al mattino a Parigi e neve nei Vosgi: a metà maggio, con festività per i francesi, i tanto attesi ponti pre-estivi sembrano più simili a quelli di novembre. In gran parte della Francia, le condizioni meteorologiche includono rovesci, grandinate, temperature vicine allo zero, vento gelido e termosifoni accesi, portando a paesaggi invernali. Cinque dipartimenti sono attualmente in allerta per neve e ghiaccio. La neve ha fatto la sua ricomparsa sulle Alpi e sui Pirenei, in particolare nei Vosgi, dove sono stati registrati accumuli significativi sopra i 1.000 metri, con 11 centimetri in Alta Savoia e nelle Alpi marittime.