Priorità Politica: Tutela dei Minori nel Mondo Digitale
Roma, 15 maggio 2026 – La tutela dei minori nel mondo digitale entra ufficialmente tra le priorità politiche di fine legislatura. E Mara Carfagna prova a imprimere un’accelerazione al dibattito parlamentare, chiedendo alle forze politiche di convergere rapidamente su un testo unico che disciplini l’accesso dei minori ai social network e rafforzi gli strumenti di controllo per famiglie e scuole. L’occasione è stata il convegno “SAFE: Social–Adolescenti–Famiglie–Educazione. Le quattro dimensioni della sicurezza digitale dei minori”, promosso nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Un appuntamento che la segretaria di Noi Moderati ha utilizzato per lanciare un messaggio politico preciso: il Parlamento ha ancora il tempo necessario per approvare una normativa organica prima della conclusione della legislatura, riporta Attuale.
Secondo Carfagna, la crescente presenza dei minori sulle piattaforme digitali impone un intervento legislativo capace di fissare “limiti e regole” per garantire condizioni di utilizzo sicure. L’obiettivo, ha spiegato, non è ostacolare l’accesso dei giovani al web, ma responsabilizzare le piattaforme e rafforzare il ruolo educativo di famiglie e insegnanti. Nel suo intervento, l’ex ministra ha richiamato anche il numero crescente di proposte già depositate in Parlamento, interpretandolo come il segnale di una sensibilità trasversale sul tema. Sullo sfondo, la preoccupazione per gli effetti di un utilizzo incontrollato dei social network, soprattutto tra adolescenti e preadolescenti.
Ma il passaggio politicamente più marcato riguarda il piano culturale ed educativo. Carfagna ha denunciato la diffusione online di modelli “sessisti, maschilisti e violenti”, parlando di una rappresentazione della donna spesso “umiliante e degradante”. Da qui la richiesta di una doppia azione: proteggere i minori dai rischi digitali e promuovere una nuova educazione al rispetto tra i sessi. Per la leader di Noi Moderati, le piattaforme sono ormai diventate “concorrenti educativi” di famiglie e scuola, con una capacità di influenza che rischia di vanificare il lavoro degli adulti nella formazione dei ragazzi.
Una sfida culturale, prima ancora che normativa, sulla quale – sostiene – il legislatore non può più permettersi rinvii. Il tema della regolamentazione dei social per i minori resta infatti uno dei dossier destinati ad attraversare trasversalmente il Parlamento nei prossimi mesi, tra esigenze di tutela, libertà digitali e responsabilità delle big tech. E la partita politica, adesso, si gioca sulla capacità di trasformare le numerose proposte già presentate in una sintesi condivisa.