Meloni presenta riforma su responsabilità penale minorile: approvato nuovo ddl per under 18

23.07.2026 20:15
Meloni presenta riforma su responsabilità penale minorile: approvato nuovo ddl per under 18

Il governo italiano ha approvato un disegno di legge che modifica le regole sull’imputabilità dei minori, estendendo la presunzione di responsabilità penale a quei giovani tra i 14 e i 18 anni. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha chiarito che la nuova normativa non riduce l’età di imputabilità ma cambia la regola probatoria, lasciando alla difesa del minore l’onere di dimostrare la mancata capacità di intendere e volere al momento del reato, riporta Attuale.

La premier Giorgia Meloni, a seguito della decisione del Consiglio dei ministri, ha affermato sui social che «chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni. Anche se minorenne». Le nuove regole si concentrano sul contrasto ai reati commessi da minori, evidenziando l’intenzione del governo di punire chi sfrutta i giovani per attività illecite, affermando che la misura colpisce anche chi si sente al di sopra della legge. Meloni ha sottolineato che oltre alla riforma, è necessario un supporto adeguato a famiglie, scuola e servizi per i giovani.

Cosa ha detto Meloni sui social

Nel suo intervento video, Meloni ha specificato: «Chi aggredisce, rapina o devasta deve pagare, anche se ha 15 o 16 anni». Ha richiamato i provvedimenti già attuati, tra cui arresti per minori sorpresi con armi e misure più severe per i danni commessi in gruppo. Con la riforma, la capacità di intendere e di volere per i minori sarà presunta, permettendo la possibilità di dimostrare il contrario in sede giudiziaria, mostrando chiaramente la volontà del governo di affrontare in modo deciso la delinquenza minorile.

Cosa prevede il provvedimento

Secondo quanto riportato da Repubblica, il disegno di legge modifica l’articolo 98 del codice penale, introducendo una regola per la valutazione della capacità di intendere e di volere dei minori. In precedenza, spetta al giudice verificare questa capacità caso per caso; ora si introduce una presunzione di imputabilità per i giovani. Tuttavia, il testo non modifica il trattamento sanzionatorio specifico per i minori né la riduzione della pena stabilita dall’articolo 98, adeguandosi invece ai mutamenti della realtà sociale.

La protesta delle opposizioni

La reazione da parte delle opposizioni è stata severa. Michela Di Biase, capogruppo del Pd in commissione per l’infanzia, ha descritto la scelta come «sbagliata», avvertendo che la presunzione di responsabilità rischia di compromettere la specificità della giustizia minorile. Devis Dori, capogruppo di Avs in commissione Giustizia, ha definito la norma come «meccanismo perverso», sostenendo che porterà a considerare i minori come adulti in miniatura, e si è dichiarato convinto che la Corte Costituzionale potrebbe eventualmente intervenire per fermarla.

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